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Lavori Consiglio: Nuova giudice del TAR, Sovranità digitale 2, Promozione linguistica 2, Sicurezza sui mezzi pubblici 2, Alloggi per chi studia 2

Elisabeth Tinkhauser nominata nuova giudice del TAR - Sezione di Bolzano; mozioni di Team K, Für Südtirol mit Widmann/SVP/Fratelli d'Italia, Süd-Tiroler Freiheit e Gruppo verde/La Civica/SVP/Fratelli d’Italia.

(Link foto in coda)

In apertura della seduta di oggi del Consiglio provinciale di Bolzano, il presidente della Provincia Arno Kompatscher è intervenuto per fatto personale per chiarire che, mentre ieri il collega Rabensteiner gli aveva imputato di non essersi occupato della tutela dei gruppi linguistici non rispondendo a una richiesta di incontro inviata a lui e al Commissario del Governo, in realtà  tale mail era stata inviata al Commissario, mentre lui era solo in copia.
Di seguito,il presidente Arnold Schuler ha riferito che erano state concluse le audizioni dei candidati e delle candidate a magistrata/un nuovo magistrato, appartenente al gruppo linguistico tedesco, presso il Tribunale Amministrativo Regionale - Sezione Autonoma di Bolzano, a copertura del relativo posto resosi vacante, e invitato i consiglieri e le consigliere al voto sul nome dell’avv. Elisabeth Tinkhauser,proposto da consigliere e consiglieri di lingua tedesca:  Tinkhauser è stata nominata con 19 voti su 34. 

È ripresa quindi la trattazione della mozione n. 362/25: IA e cloud: più sovranità digitale in Alto Adige (presentata dai conss. Köllensperger, Ploner A., Rieder e Ploner F. il 18/12/2025), già avviata ieri, con la quale Paul Köllensperger (Team K) chiedeva di impegnare la Giunta provinciale (versione EMENDATA) 1. a incaricare l'ADS (Agenzia Alto Adige Digitale) di orientare la strategia informatica della Provincia verso le piattaforme europee, ove possibile, in linea con la "Dichiarazione per la sovranità digitale europea", al fine di attuare gradualmente la strategia dell'UE secondo la "Dichiarazione per la sovranità digitale" nell’ambito di un piano decennale; 2. ad assicurarsi in ogni caso che l’archiviazione dei dati avvenga in Europa, tramite provider soggetti solo alla legislazione dell'UE e non allo US Cloud Act; 3. a informare esaurientemente i cittadini quando vengono messe a loro disposizione applicazioni di IA (come My Civis), ad esempio su ciò che accade ai loro dati, sulla necessità di ottenere autorizzazioni esplicite e di poter esprimere un rifiuto, come previsto dalla legge europea sull’intelligenza artificiale (AI Act); 4. a introdurre la sovranità digitale come esplicito criterio preferenziale negli appalti pubblici per piattaforme e progetti informatici; 5. a eliminare gradualmente nelle scuole le licenze per le piattaforme Microsoft e a sostituirle con soluzioni open source come FUSS https://fuss.bz.it/ che collaborano con servizi cloud europei; 6. a organizzare un viaggio di studio nello Schleswig-Holstein con dirigenti del settore informatico e consiglieri e consigliere interessati, per valutare la strategia informatica ivi adottata soprattutto nel settore scolastico; 7. a rafforzare le competenze digitali degli studenti e introdurre gradualmente la sovranità digitale come competenza di base.
Alex Ploner (Team K) ha si è riferito al rafforzamento delle competenze degli alunni, segnalando che secondo le scuole non è possibile fare tutto, tuttavia nelle scuole finlandesi si comincia già dalle materne con queste discipline. Ha quindi segnalato che l’AI è presente, per esempio, nella 5a del liceo scientifico, ma al fianco di materie come la produzione del sapone e altri temi meno centrali. Bisogna invece iniziare già nella scuola elementare a introdurre questa disciplina.
Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha ringraziato per la mozione su un tema importante, aggiungendo che iniziare dalla scuola è un modo per raggiungere la società, ma in realtá la competenza dei giovani è molto più elevata rispetto a quella degli adulti: bisogna quindi pensare a interventi di formazione continua e di altro tipo, con un orizzonte più vasto. L’Unione Europea con gli atti promossi ha dimostrato che sa disciplinare con delle regole a potenziamento del mercato locale. Ha ritenuto particolarmente importante il punto 2 e la protezione dle materiale archiviato, e chiesto di verificare l’utilizzo dell’Open Source da parte della pubblica amministrazione. La sovranità digitale è importante a prescindere che alla Casa Bianca ci sia Trump o meno.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha evidenziato il problema della dipendenza tecnologica e digitale da altri soggetti, evidenziando anche l’utilizzo di tutti i circuiti provenienti da Taiwan. Bisogna chiedersi cosa può fare la UE, l’a provincia di Bolzano da sola può fare ben poco ma puntare su imprese alternative è assolutamente giusto. In Europa si è esternalizzato tutto rendendosi dipendenti da strutture economiche e anche da singole imprese, e c’è ben poca possibilità di intervenire, forse si è già perso il treno.
Il presidente della provincia Arno Kompatscher ha accolto il punto 1. ma respinto gli altri, spiegando di essersi confrontato con i dirigenti responsabili per la digitalizzazione in provincia, evidenziando la volontà di puntare sulla sovranità digitale, obiettivo comunque lontano, sia in Alto Adige che in Europa. Non si può dipendere da imprese private. Certe clausole di riservatezza nei contratti cadono, davanti alla legislazione americana, ma laddove possibile a livello tecnico si agirà per un’alternativa a livello europeo senza svantaggi per la cittadinanza: il tutto deve anche funzionare. Non saranno approvati i punti successivi, perché prima va realizzato il punto 1. e non è necessario stabilire ulteriori dettagli, il punto 1. corrisponde anche all’agenda digitale della provincia. Köllensperger ha ringraziato per l’appoggio, evidenziando che in molti interventi si era parlato di Trump e della groenlandia, stato che fino a poco tempo fa non si considerava; importante è verificare quali sistemi si stanno utilizzando e se è possibile cambiare; Microsoft è un sistema comodo che costa poco, ma i prezzi del Cloud sono aumentati negli ultimi mesi del 40%; la sovranità digitale non è solo una questione tecnologica, ma anche una questione organizzativa, e l’amministrazione deve avere una strategia da seguire: se esiste un’alternativa europea non sottoposta alla legislazione americana, questa sarebbe öla soluzione ideale. Köllensperger si è dispiaciuto del mancato accoglimento del punto 7, ritenendo le competenze digitali fondamentali per i giovani, perché possano fare scelte consapevoli anche versioni alternative europee per social e smartphone; il sistema fuss della scuola italiana è un open source che si potrebbe utilizzare insieme a libre office per smarcarsi dalla dipendenza da Microsoft. Un ecosistema digitale open source altoatesino aiuterebbe anche il brain gain. La mozione è stata messa in votazione per parti separate: respinte  le premesse con 17 sì e 17 no, il punto 1. è stato approvato all’unanimità (34 sì), i punti da 2. A 6. respinti ciascuno con 17 sì e 17 no, il punto 7. respinto con 16 sì, 17 no e 1 astensione.

È ripresa quindi la trattazione, anche questa iniziata ieri, della  mozione n. 361/25: Progetto pilota di promozione linguistica intensiva: requisito fondamentale per il successo scolastico (EMENDATA), con cui Thomas Widmann (Für Südtirol mit Widmann) chiedeva di 1. impegnare la Giunta ad attuare progetti di promozione linguistica in-tensiva che consentano una migliore integra-zione nelle classi regolari, attraverso un soste-gno di gruppo mirato da parte di specialisti appositamente formati, di quelle alunne e quegli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado le cui competenze linguistiche nella lingua o nelle lingue di insegnamento sono al di sotto del livello adeguato all'età; 2. a garantire e potenziare ulteriormente la disponibilità di risorse umane e finanziarie, in partico-lare di insegnanti di sostegno linguistico qualificati; 3.ad accelerare, attraverso misure mirate, la professionalizzazione di ulteriori docenti di sostegno linguistico; 4.a sottoporre i progetti di promozione linguistica in gruppi di apprendimento a un monitoraggio e a una valutazione scientifica e a presentare, successivamente, una relazione sui risultati ot-tenuti, con particolare riguardo al successo nell'apprendimento, agli effetti sull’integrazione e all’applicabilità ad altre scuole.” L’emendamento era stato sottoscritto dall’ass. Philipp Achammer e dall’ass. Marco Galateo, il proponente Widmann ha chiarito che non si trattava di creare classi speciali ma di dare la possibilità di imparare meglio la lingua.
L’ass. Philipp Achammer ha ritenuto corretto l’approccio sui piccoli gruppi di apprendimento, ritenendo che non ci sono alternative e che sicuramente c’è bisogno di più insegnanti in materia. La mozione è stata approvata con 31 sí e 1 no

È ripresa quindi la trattazione, iniziata ieri, del mozione n. 364/25: Ripristinare la sicurezza sui mezzi pubblici (presentata dai conss. Knoll, Zimmerhofer, Atz e Rabensteiner il 18/12/2025), con la quale Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) chiedeva che il Consiglio provinciale 1. riconoscesse l'esistenza di un grave problema di sicurezza su molti mezzi del trasporto pubblico in  provincia di Bolzano, causato soprattutto da stranieri criminali; e incaricasse la Giunta provinciale 2. di utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per identificare e punire il più rapidamente possibile gli stranieri clandestini e quelli con precedenti penali, poiché sono spesso queste persone a causare problemi; 3. in collaborazione con i parlamentari di questa provincia a Roma, di esercitare una maggiore pressione a livello statale per accelerare l'espulsione di questi stranieri criminali e clandestini; 4. di far installare sistemi di videosorveglianza sui mezzi del trasporto pubblico. Una videosorveglianza visibile e segnalata in modo chiaro serve a dissuadere potenziali trasgressori; 5. di far installare pulsanti di emergenza per gli autisti, laddove ancora manchino, per aumentare la sicurezza dei passeggeri e del personale; 6. di adottare misure per vietare l’utilizzo dei mezzi del trasporto pubblico alle persone che su tali mezzi abbiano commesso atti di violenza fisica o sessuale; 7. di adoperarsi, in collaborazione con i parlamentari di questa provincia a Roma, per accelerare i procedimenti penali relativi ai reati commessi sui mezzi del trasporto pubblico, con particolare riguardo per quelli più gravi. Il consigliere Sven Knoll ha rettificato una dichiarazione di ieri: gli attacchi sui mezzi pubblici non si verificano ogni due giorni, ma due volte a settimana.
 Il presidente della provincia Arno Kompatscher ha annunciato che la mozione non sarebbe stata accolta, segnalando di essersi confrontato in merito con l’ass. Alfreider, assente. La mozione riguarda meno i mezzi pubblici quanto il comportamento di stranieri criminali, che secondo la legge italiana vanno arrestati: la legge è già vigente, se mai c’è difficoltà di attuazione, ma la richiesta va presentata con un voto alle autorità statali. Lo Stato deve fare tutto il possibile per attuare queste misure. Le misure richiesta, ha aggiunto Kompatscher riferendo quanto detto da Alfreider, sono giá state attuate, a eccezione del punto 5 in riferimento ai bus Sasa vetusti, che verranno a breve cambiati: ci sono cabine protette e pulsanti d’emergenza su quasi tutti i bus, mentre sugli altri si sta provvedendo. Knoll ha detto di non condividere la posizione di Kompatscher: vero è che la competenza è dello Stato, ma i problemi sono tanti, ecco perché è stato fatto riferimento alla pressione che dovrebbero esercitare i parlamentari altoatesini a Roma per l’espulsione dei criminali clandestini. In quanto agli interventi, ha proposto di aggiungere la dicitura "laddove ancora manchino”, e ha sottolineato che bisognerebbe introdurre la videoregistrazione che ancora manca. La mozione è stata votata per parti separate e respinta: e premesse sono state respinte con 7 sì, 24 no e 1 astensione, il punto 1 con 12 sí e 10 no, il 3 con 7 sí, 24 o e 1 astensione, il 3 con 7 sì, 24 no e 1 astensione, il 4 con 12 sí, 16 no e 4 astensioni, il 5 con 16 sí e 16 no, il 6 con 7 sì, 24 no e 1 astensione, il 7 con gli stessi numeri.

È ripresa quindi la trattazione, iniziata ieri, della mozione n. 307/25: Alloggi per chi studia (presentata dai conss. Oberkofler, Foppa e Rohrer il 22/08/2025), con la quale Zeno Oberkofler (Gruppo verde) chiedeva di incaricare la Giunta 1. di incidere attraverso una gara d’appalto sui canoni di locazione degli studentati privati, prevedendo che nel caso di un canone calmierato e ridotto la Provincia corrisponda un contributo aggiuntivo da determinare; 2. di verificare se possano venire reintrodotti i contributi provinciali per investimenti a favore degli studentati privati senza scopo di lucro; 3. di garantire che negli studentati che saranno  realizzati dalla Provincia (ad esempio piazza della Vittoria) i canoni di locazione rimangano bassi (attualmente 360 euro in camera singola). L'emendamento era cofirmato da La Civica, SVP e Fratelli d’Italia.
L’ass. Philipp Achammer ha chiarito dettagli sulle modalità di definizione dei canoni e sui contributi. La mozione è stata approvata con 27 sì e 1 astensione

Link foto (Consiglio provinciale di Bolzano/Werth): https://www.flickr.com/photos/190091852@N05/


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