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Lavori Consiglio: Prevenzione e lotta all’antisemitismo
Mozione della SVP.
Inaugurando il tempo riservato alla maggioranza, questa mattina in Consiglio provinciale a Bolzano, Harald Stauder (SVP) ha presentato la mozione n. 365/25: Iniziative per la prevenzione e la lotta all’antisemitismo, con la quale chiedeva al Consiglio provinciale 1. di condannare nettamente e senza riserve qualsiasi forma di antisemitismo, incitamento all'odio antisemita, discriminazione e violenza, indipendentemente dal contesto politico, ideologico o sociale da cui proviene; 2. di promuovere la lotta all'antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica nell’ambito di uno stretto e regolare dialogo con la comunità israelitica della provincia di Bolzano; 3. di promuovere iniziative a livello provinciale che contribuiscano ad affermare la democrazia, la tolleranza, la cultura della memoria, la responsabilità storica e la salvaguardia della vita ebraica; 4. di accogliere con favore e sostenere lo scambio e la cooperazione con altre regioni e Paesi, in particolare con la Baviera e l'Austria, nell'ambito della prevenzione dell'antisemitismo e della cultura della memoria; 5. di sostenere, in questo contesto, anche l'iniziativa volta ad istituire una sede dello Yad Vashem Education Center in Baviera. Stauder ha spiegato, nelle premesse, che negli ultimi anni in Europa, ma anche in altre parti del mondo, si assiste ancora una volta a un rigurgito di antisemitismo che si manifesta in varie forme, sia negli ambienti estremistici di destra e di sinistra, sia in relazione a fenomeni di radicalizzazione di stampo islamista. In particolare, dopo l'attacco terroristico di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023, il mondo ha assistito a un drammatico e crescente susseguirsi di episodi di antisemitismo. Le ebree e gli ebrei si sentono sempre più minacciati, tanto che si è reso necessario intensificare la sorveglianza in prossimità delle sinagoghe. Allo stesso tempo, le giovani generazioni presto non avranno più la possibilità di conoscere testimoni della shoah: ciò rende ancora più importante sviluppare nuovi e innovativi percorsi di cultura della memoria, che garantiscano anche in futuro un’azione pedagogica professionale e di alto livello, volta a trasmettere anche alle generazioni future la dimensione del crimine commesso e gli insegnamenti che ne derivano. Anche il Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano ha una particolare responsabilità politica nel rafforzare la cultura della memoria, promuovere l'educazione e sostenere attivamente la salvaguardia della vita ebraica, sostenendo per esempio iniziative come quella della Baviera, che si è recentemente candidata per diventare sede del primo Yad Vashem Education Center al di fuori dello Stato di Israele: in tal senso, sarebbe opportuna una maggiore cooperazione, soprattutto a livello scolastico.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha premesso che avrebbe sostenuto la mozione, aggiungendo che negli ultimi tempi sono successe cose che pensava di non vedere mai più. Si dice che si impara dalla storia, ma negli ultimi tempi si diffonde l’oblio: è quindi importante dare un segnale anche come Consiglio provinciale, anche per questo aveva proposto al presidente di occuparsi anche del tema dell’olocausto nell’ambito della delegazione in viaggio a Berlino. Ha aggiunto che è incredibile che riguardo ad olocausto e antisemitismo ci fossero questi rigurgiti. Ha quindi fatto riferimento al film Norimberga, nel quale per la prima volta il pubblico vede le immagini dell'annientamento del popolo ebraico: immagini a cui non ci si potrà mai abituare
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha detto che quanto proposto da Stauder il suo partito lo sta già facendo, per esempio organizzando con i giovani viaggi a Dachau. Ha ricordato l’iniziativa dello Schützendbund contro il monumento alla vittoria, con la commemorazione di tutte le vittime di religione ebraica che ci sono state in Tirolo. Esiste un antisemitismo storico, è vero, ma ora c’è una nuova forma di antisemitismo, espresso in relazione alle criticha a israele: ma si può criticare Israele senza esserer antisemiti. Molte persone di religione musulmana esprimono posizioni antisemite, ma deve essere possibile criticare le azioni di Israele, per esempio quando attacca villaggi in Cisgiordania. Va ricordato che c’è stato anche un campo di concentramento fascista.
La mozione di Stauder, ha detto Sandro Repetto (Partito Democratico) è fortemente legata a quanto sta succedendo adesso, in relazione alla reazione degli israeliani in Palestina. Si è contro qualsiasi discriminazione, così come all’esclusione di ebrei in quanto tali in certi contesti, ha aggiunto, ricordando che la Giunta comunale di Bolzano, di cui aveva fatto parte, da tempo aveva aderito alle celebrazioni del 27 gennaio in ricordo della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. Lo stesso Comune, la prima settimana di maggio, porta il gonfalone della città a Mauthausen, in occasione di un momento di ricordo cui partecipano tutte le nazioni: lui aveva invitato a promuovere anche la partecipazione della Provincia di Bolzano. Questa è già attiva con diverse attività, tra cui il treno della memoria, pertanto sosterrà la mozione.
Anna Scarafoni (Fratelli d’Italia) ha ringraziato Stauder per questa mozione, perché la comunità, la popolazione e le istituzioni devono sapere esattamente dove vogliono andare, in quest’ambito. Si tratta di temi fondanti di cultura e pensiero, e non si può pensare che quanto vissuto negli ultimi tre anni sia da ricondurre a singoli episodi: si è trattato di uno tsunami di pensiero qualunquista, senza fondamento e pilotato, che ha riempito le piazze, anche a Bolzano, di picchetti che lanciavano slogan incoerenti come “dal fiume al mare”, senza rendersi conto della relativa valenza. Ciascuno deve essere consapevole del tipo di cultura e messaggio che si vuole trasmettere. La storia non deve più permettersi di manifestare questo tipo di fenomeno, che deve essere eradicato.
Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan) ha ricordato che nel giugno 2024 era stato denunciato per aver usato la parola “Steinbruch”, ritenendo che intendesse Mathausen, ed era stato definito nazista, con il tracciamento di una linea rossa davanti al Consiglio. I rigurgiti di antisemitismo forse si devono al fatto che 20.000 bambini sono stati ucisi dagli israeliani. “Antisemitismo” viene nel frattempo usato come sinonimo di “di destra”, mettendo le due cose allo stesso livello. Ha chiesto maggiore attenzione nell’uso di certe formulazioni.
Waltraud Deeg (SVP) ha detto che la mozione riguarda non un tema partitico, ma un tema umano e democratico. Si tratta di tolleranza, coraggio civile. L’amtisemitismo non è un fenomeno nuovo, e si insinua con piccole azioni e parole; attualmente è diifficile capire cosa sta succedendo, bisogna distinguere tra antisemitismo e critica a un’élite politica. Spesso è la paura di cambiamenti che favorisce l’identificazione di nemici, e le persone più fragili sono le più esposte ad assumere posizioni estreme. Ci vuole quindi formazione, una cultura della memoria, la trasmissione seria e trasparente della storia, il respingimento chiaro dell’antisemitismo, coraggio civile. Ha quindi ringraziato per la mozione.
Renate Holzeisen (Vita) ha ritenuto che la mozione sarebbe stata da sostenere, tuttavia nessuno si scusa per il fatto che negli anni passati diritti fondamentali sono stati calpestati con i piedi, e nessuno si è preoccupato di come persone private del lavoro potessero sopravvivere o danneggiate nella loro salute per via di un vaccino sperimentale. Si è detta assolutamente contraria all’antisemitismo e a qualsiasi motivo di discriminazione, ma ha rilevato che chi si è speso a sostegno del popolo israeliano ma contro il governo israeliano viene presentato come antisemita: qiu c’è una volontá politica che non le piace. Ha ricordato che papa Leone nel discorso di insediamento aveva espresso preoccupazione per la limitazione della libertà di opinione in occidente, e ribadito che in Consiglio ci si doveva scusare per quanto successo negli ultimi anni in provincia.
La discussione riprenderà alle 14.30.
MC

