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Gruppo di lavoro “Consiglio provinciale per i giovani”: nuovo confronto a Trento

Il gruppo di lavoro “Consiglio provinciale per i giovani” ha approfondito a Trento l’esperienza locale, dove la rappresentanza giovanile è attiva dal 2009. “Un organo di questo tipo promuove l’interesse per la politica e rende la democrazia qualcosa di davvero vissuto”, così il presidente Schuler.

Dopo la trasferta di studio a Salisburgo, il gruppo di lavoro “Consiglio provinciale per i giovani” ha proseguito il proprio percorso di con una visita a Trento, dove dal 2009 è attivo un organismo di rappresentanza giovanile a livello provinciale. La delegazione altoatesina si è confrontata con l’Ufficio politiche giovanili e servizio civile della Provincia autonoma di Trento, approfondendo il funzionamento del Consiglio provinciale dei giovani, istituito con legge provinciale come organo di consultazione e partecipazione delle giovani generazioni alla vita istituzionale.

Il Consiglio provinciale dei giovani di Trento è composto dal presidente della Consulta provinciale degli studenti, da quattro componenti eletti all’interno della Consulta stessa e da sei rappresentanti del mondo associativo giovanile e universitario, tutti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, con l’obiettivo di dare voce alle diverse realtà e sensibilità giovanili presenti su tutto il territorio provinciale. L’organismo rimane in carica per la durata della legislatura e al suo interno elegge un presidente e un vicepresidente. Esso fa inoltre parte del Consiglio Nazionale dei Giovani, contribuendo al confronto e al coordinamento a livello nazionale sulle politiche giovanili.

Come illustrato dalla presidente del Consiglio provinciale dei giovani di Trento, Alessia Chinetti, il Consiglio svolge funzioni consultive e propositive su temi centrali per le giovani generazioni, tra cui istruzione e diritto allo studio, educazione civica, formazione e lavoro, sport e cultura. Tra i suoi compiti rientrano la formulazione di proposte in materia di politiche giovanili, l’elaborazione di osservazioni sullo stato di attuazione delle stesse, la promozione di iniziative, gemellaggi e progetti condivisi con altri organismi di rappresentanza giovanile, nonché il rilascio, su richiesta, di pareri su disegni di legge riguardanti temi di interesse per i giovani. Nel corso degli anni, il Consiglio si è occupato, tra l’altro, di cyberbullismo e Festival dell’Economia e, più recentemente, ha espresso osservazioni sulle proposte di modifica della normativa provinciale sul volontariato.

“Un Consiglio provinciale per i giovani darebbe anche a ragazze e ragazzi dell’Alto Adige una voce in politica e la possibilità di partecipare attivamente: perché le opinioni dei giovani contano!”, così il presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano Arnold Schuler: “Inoltre, un organo di questo tipo promuove l’interesse per la politica e rende la democrazia qualcosa di davvero vissuto: è quindi un’opportunità per i giovani e le giovani per contribuire attivamente a plasmare il proprio futuro”.

Il gruppo di lavoro “Consiglio provinciale per i giovani”, istituito nel maggio scorso dal presidente Schuler, si occupa dell’attuazione sella mozione approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale nel novembre 2024: presentata dal Team K, essa mira a un maggiore coinvolgimento dei e delle giovani nelle decisioni politiche e, a questo scopo, allo sviluppo di un modello di Consiglio provinciale per i/le giovani da tenersi ogni due anni, verificandone validità e valore aggiunto. Il gruppo è composto da presidenti, vicepresidenti e coordinatori/coordinatrici delle Consulte provinciali dei giovani dei tre gruppi linguistici (tedesco, italiano e ladino) e  accompagnato da coordinatrici e coordinatori dei rispettivi Uffici provinciali Servizio giovani.

MC

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