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27 gennaio, Giorno della Memoria: invito a non dimenticare e monito per presente e futuro
In occasione del Giorno della Memoria, che si celebra domani, le riflessioni del presidente del Consiglio Arnold Schuler e del vicepresidente Angelo Gennaccaro.
81 anni fa, il 27 gennaio 1945, le truppe sovietiche entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz e il mondo scoprì gli orrori perpetrati dal nazismo: dal 2005, questa data è diventata, su iniziativa delle Nazioni Unite, Giorno della Memoria.
“Il 27 gennaio è per noi un monito a non dimenticare le vittime della Shoah e ad assumerci, alla luce della storia, la responsabilità per il presente e il futuro”, sottolinea in questa occasione il presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano Arnold Schuler: “Anche in Alto Adige, la memoria è il fondamento del rispetto, della diversità e di una convivenza pacifica”.
“Il Giorno della Memoria”, aggiunge il vicepresidente Angelo Gennaccaro, che domani rappresenterà il Consiglio provinciale alle cerimonie organizzate dal Comune di Bolzano, “suona oggi più come mai come monito a impegnarsi per trovare soluzioni pacifiche ai conflitti in corso e impegnarsi a livello diplomatico per scongiurarne di nuovi”.
MC

