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Certificazione della parità di genere: Hofer ricorda l’obbligo di informativa annuale
“Le pari opportunità nel lavoro sono una leva fondamentale per la qualità e la sostenibilità delle aziende”: lo evidenzia la Consigliera di parità Brigitte Hofer, invitando le aziende che hanno conseguito la certificazione a trasmettere al suo ufficio il previsto report annuale.
La certificazione della parità di genere è un documento che attesta che un’azienda è attiva nella promozione delle pari opportunità e nel contrasto alle discriminazioni di genere sul posto di lavoro. Oltre a essere indicatore dell’equità organizzativa, questo strumento, introdotto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), consente alle imprese di accedere a una serie di incentivi, tra cui lo sgravio contributivo, rappresentando così anche un’opportunità concreta sotto il profilo della competitività. “La certificazione di parità di genere costituisce pertanto un passo significativo verso modelli organizzativi moderni, inclusivi e orientati al futuro”, sottolinea la Consigliera di parità Brigitte Hofer.
Le aziende che, al termine di uno specifico percorso, ottengono la certificazione, sono tenute a trasmettere ogni anno alla Consigliera di parità un’informativa aziendale annuale sulla parità di genere, come stabilito dall’art. 3 del D.M. 29 aprile 2022. “L’informativa annuale”, sottolinea la Consigliera di parità, “è uno strumento utile per valorizzare il lavoro svolto dalle aziende e accompagnarle in un percorso di miglioramento continuo delle misure di parità di genere”.
Questo appuntamento rappresenta un’occasione concreta per fare il punto sui progressi compiuti in materia di uguaglianza di genere. Le imprese certificate possono e devono così documentare il proprio impegno, misurare i risultati raggiunti e rafforzare una cultura aziendale sempre più equa e inclusiva. «Sempre più imprese”, così ancora Hofer, “stanno comprendendo che investire nella parità di genere significa investire nella qualità dell’organizzazione e nella propria competitività, e che garantire a donne e uomini le stesse opportunità nel lavoro è oggi una leva fondamentale per la qualità, la sostenibilità e la competitività delle organizzazioni”.
L’informativa annuale deve essere trasmessa a partire dal primo anno successivo al conseguimento della certificazione e successivamente con cadenza annuale. “Essa”, spiega Hofer, “non va confusa con il rapporto biennale sulla situazione del personale, che deve essere trasmesso da tutte le aziende pubbliche e private con più di 50 dipendenti soggette a tale obbligo. Su quest’ultimo adempimento seguirà una specifica comunicazione”.
“Invito le aziende già certificate, e quelle che stanno valutando questo percorso, a cogliere le opportunità offerte dalla certificazione come leva di innovazione organizzativa e di responsabilità sociale”, conclude la Consigliera di parità Brigitte Hofer.
Indicazioni utili per le aziende:
Per facilitare la compilazione dell’informativa annuale, la Rete nazionale delle Consigliere e dei Consiglieri di parità ha predisposto un apposito format con indicazioni pratiche e suggerimenti operativi. I moduli sono disponibili sul sito:
https://www.consiglieradiparita-bz.org/pubblicazioni-.asp
L’informativa compilata deve essere trasmessa esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) al seguente indirizzo:
gleichstellungsraetin.consparita@pec.prov-bz.org
La Consigliera di parità invita inoltre le associazioni di categoria a diffondere queste informazioni tra le imprese associate.
In allegato: documento Excel e modulo per il report annuale, lettera informativa.
Per domande o ulteriori informazioni, l’Ufficio della Consigliera di parità è a disposizione:
0471/946003
info@consiglieradiparita-bz.org
CP

