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I commissione: Sì al dlp che istituisce il/la Garante civico/a

La commissione guidata oggi da Alex Ploner ha dato parere favorevole al dlp 67/26, Disciplina della Garante civica/del Garante civico, che riunisce in una struttura unitaria i diversi organismi di garanzia insediati in Consiglio provinciale. 

Riunita quest'oggi sotto la guida del vicepresidente Alex Ploner, la I commissione legislativa del Consiglio provinciale di Bolzano ha innanzitutto esaminato e respinto la richiesta di audizione degli organismi di garanzia in merito al disegno di legge provinciale n. 67/26, avanzata da Josef Noggler e Waltraud Deeg. Se ne rammarica Deeg (SVP): “Sono convinta che un’audizione sarebbe stata una buona occasione per dare voce a coloro di cui si parla nel disegno di legge”. La riorganizzazione degli organismi di garanzia sarebbe infatti, secondo la consigliera, un progetto di riforma con conseguenze di vasta portata per i relativi uffici e la loro attività a favore di cittadine e cittadini della provincia.

La commissione ha quindi proceduto all’esame del disegno di legge in questione, il n. 67/26, Disciplina della Garante civica/del Garante civico (presentato dai conss. Arnold Schuler e Rosmarie Pamer, cofirmato dai conss. Angelo Gennaccaro, Brigitte Foppa e Maria Elisabeth Rieder), una proposta che, come si legge nella relazione accompagnatoria, ha l'obiettivo di riunire in una struttura chiara e unitaria le diverse aree della/del Garante insediate presso il Consiglio provinciale, disciplinandone l'attività all’interno di un quadro legislativo coerente. L'esercizio delle funzioni d'ufficio spetta a un/a cosiddetto/a Garante civica/Garante civico, pensato come organo indipendente assistito nella sua attività da responsabili specializzati nelle singole aree: si tratta, secondo le relazione, di Difesa civica - Area pubblica amministrazione, Area infanzia e adolescenza, Area terza età, Area parità, Area violenza a sfondo sessuale, Area antidiscriminazioni, Area tutela dei diritti delle persone private della libertà personale. Un'innovazione fondamentale è la creazione di un unico punto di contatto per le cittadine e i cittadini, che si farà carico della preistruttoria e provvederà a inoltrare le richieste alle aree competenti. L'obiettivo primario è quello di creare un organismo di garanzia moderno, efficiente, vicino alle cittadine e ai cittadini con il compito di sostenerli e difenderli efficacemente da discriminazioni e disparità di trattamento. Particolare attenzione è rivolta all’accesso a bassa soglia ai servizi dell’ufficio della/del Garante e a un chiaro coordinamento organizzativo tra le singole aree di attività. Il disegno di legge ha ricevuto parere favorevole con 3 sì (pres. Ploner e conss. Harald Stauder e Arnold Schuler) e 2 astensioni (conss. Myriam Atz e Renate Holzeisen).

Come riferisce il vicepresidente Alex Ploner, “la commissione ha approvato la proposta originaria senza grande discussione, ma prima dell’esame in aula nella sessione di aprile saranno fatti dei piccoli aggiustamenti: per esempio, nella versione tedesca il titolo “Leiter/Leiterin” (ovvero “responsabile” NdA), che ci sembrava troppo debole, sarà trasformato in Garant/Garantin (ovvero Garante, NdA)”. Inoltre, in commissione si è discuso sull'opportunità di trasformare  la  disposizione secondo cui il/la Garante “può” delegare le funzioni ai/lle responsabili delle singole aree tematiche in una formulazione obbligatoria: "Parte dei componenti della commissione lo ritiene più sensato, in modo da non concentrare tutto su questa figura e affinché i responsabili e le responsabili delle Aree tematiche abbiano maggiore indipendenza”, prosegue Ploner, che conclude: “Il disegno di legge affronta un tema importante, si tratta di un'istituzione essenziale per la popolazione: cittadine e cittadini devono sapere che si possono rivolgere con le proprie richieste a questa istituzione”. Soddisfatto il presidente del Consiglio Arnold Schuler, primo firmatario del disegno di legge: “La discussione di oggi in commissione è stata fruttuosa e ha dimostrato che la proposta riscuote grande interesse ed è accolta in maniera positiva in molti punti. Con essa realizziamo una riforma chiara e completa degli attuali organismi di garanzia e riorganizziamo le strutture, introducendo, al contempo, nuovi e importanti ambiti, come quello riguardante la violenza a sfondo sessuale: un passo significativo per maggiore trasparenza, efficienza e vicinanza a cittadine e cittadini”. 

All’ordine del giorno dei lavori della commissione c’era anche il disegno di legge provinciale n. 65/26, Modifica della legge provinciale 19 settembre 2017, n. 14, ‘Disposizioni sull’elezione del Consiglio provinciale, del presidente della Provincia e sulla composizione ed elezione della Giunta provinciale’ (presidente della Provincia Arno Kompatscher): dopo l’inizio della discussione generale, la commissione ha deciso all’unanimità, e in accordo con il presentatore, di rinviarne la trattazione. 

MC

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