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IV commissione: Regolamento di edilizia pubblica e suicidio medicalmente assistito
Sì della commissione guidata da Deeg alla richiesta di audizione sulla mobilità per le persone con disabilità. Parere positivo alla modifica del primo regolamento di esecuzione alla legge provinciale Edilizia residenziale pubblica e sociale e agli articoli di propria competenza del disegno di legge omnibus 71/26, compreso l’emendamento dell’ass. Messner sulla pratica del suicidio medicalmente assistito in provincia di Bolzano.
Riunita questa mattina sotto la guida di Waltraud Deeg, la IV commissione legislativa ha approvato innanzitutto la proposta di audizione sul tema “Mobilità e accessibilità delle persone con disabilità". “La richiesta”, riferisce la presidente Deeg, “era emersa nel corso dell’audizione di Brigitte Hofer, Consigliera di parità e presidente dell’Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità”. I dettagli saranno definiti nella prossima seduta.
La commissione ha quindi approvato all’unanimità la proposta di modifica del primo regolamento di esecuzione alla legge provinciale 21 luglio 2022, n. 5, “Edilizia residenziale pubblica e sociale” (ass. Mair): “Il parere obbligatorio della IV commissione è previsto per legge", spiega la pres. Deeg: “La modifica in questione riguarda, tra l’altro, le graduatorie per l’assegnazione di alloggi pubblici e sociali in affitto: abitazioni a canone sostenibile e abitazioni a canone sociale dell’IPES”
La commissione ha quindi esaminato gli articoli di propria competenza del disegno di legge provinciale n. 71/26, Modifiche a leggi provinciali in materia di uffici provinciali e personale, cultura, spettacoli pubblici, ordinamento forestale, caccia e pesca, protezione antincendio e civile, utilizzazione delle acque pubbliche, tutela del paesaggio e dell'ambiente, energia, patrimonio, finanze, lavori pubblici, servizi e forniture, alpinismo, turismo e industria alberghiera, miniere, edilizia abitativa agevolata, assistenza e beneficenza, igiene e sanità, trasporti (presidente della Provincia Arno Kompatscher). Si tratta degli articoli da 25 a 31, contenuti nel TITOLO IV Edilizia abitativa agevolata, Assistenza e beneficenza, Igiene e sanità, Trasporti, valutati positivamente con 4 voti favorevoli (della presidente Deeg e dei conss. Franz Locher, Anna Scarafoni e Zeno Oberkofler) e 2 astensioni (conss. Franz Ploner e Hannes Rabensteiner). “In particolare”, riferisce Deeg, “è stata discussa e approvata la proposta di emendamento dell’ass. Messner a introduzione nella legge provinciale 5 marzo 2001, n. 7, “Riordinamento del servizio sanitario provinciale, in mancanza di una regolamentazione statale, dei riferimenti giuridici per il suicidio medicalmente assistito in provincia di Bolzano: si prevedono l’istituzione di una commissione multidisciplinare permanente per la verifica dei requisiti per l’accesso a questa pratica, le modalità di accesso, la verifica dei requisiti, le modalità di attuazione, il supporto alla realizzazione della procedura e la relativa gratuità”. La norma è necessaria in riferimento alla sentenza della Corte costituzionale 242 del 2019, che ha eliminato residui di incertezza e problematicità: “In Toscana esiste già una regolamentazione corrispondente”. Un altro articolo esaminato riguarda la possibilità per le Consulte provinciali dei giovani di effettuare lo Jugendcheck: “Si tratta”, spiega Deeg, “di una valutazione dal punto di vista dei giovani di disegni di legge, programmi e altri interventi della Provincia”.
Gli altri articoli riguardano chiarimenti interpretativi delle disposizioni relative alla concessione di agevolazioni nell’ambito dell’edilizia agevolata, chiarimenti di disposizioni della legge 13/1991 “riordino dei servizi sociali”, il conferimento all’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige la delega per la stipulazione di accordi con le associazioni Federfarma e Assofarm e con gli esercizi commerciali per l’erogazione di prodotti dietetici, dispositivi medici e altri presidi con oneri a carico del Servizio sanitario provinciale, a formalizzazione di una prassi già consolidata, l’adeguamento dell’indennità di residenza a favore delle farmacie rurali, l'introduzione del riferimento generale alla “mobilità” anziché al “trasporto di persone” in relazione all’attività della STA.
MC

