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Lavori Consiglio: Omnibus istruzione, discussione generale - 1

La presentazione e la prima parte della discussione generale del disegno di legge provinciale n. 70/26: Modifiche a leggi provinciali in materia di istruzione, formazione professionale e cultura, artigianato, esercizi pubblici e commercio.  

È iniziato questo pomeriggio, in Consiglio provinciale a Bolzano, l’esame del disegno di legge provinciale n. 70/26: Modifiche a leggi provinciali in materia di istruzione, formazione professionale e cultura, artigianato, esercizi pubblici e commercio  (presentato dalla Giunta provinciale su proposta degli assessori Philipp Achammer, Marco Galateo e Daniel Alfreider). Secondo la relazione accompagnatoria, una delle novità principali nell’ambito dell’istruzione è l’estensione dei percorsi educativi linguistici. Sono previsti adeguamenti anche per quanto riguarda la partecipazione dei genitori di alunne e alunni con disabilità e dei collaboratori all'integrazione all’interno di diversi organi, il recupero delle carenze formative, la prevenzione dell'abbandono scolastico nonché i contributi finanziari per i tirocini nel settore dell'istruzione (Libera Università di Bolzano). 
L’ass. Philipp Achammer, premettendo che in futuro ci saranno ulteriori emendamenti per via di modifiche e interventi statali, come quello sull’educazione sessuale, ha riferito che alcune mozioni avevano richiesto delle modifiche legislative, e queste venivano inserite in una legge che quindi prendeva la forma di omnibus. Ha quindi fatto riferimento ad aspetti criticati: il primo ambito riguarda una maggiore autonomia delle scuole, che avranno maggiori possibilità di sostenere singoli alunni e gestire autonomamente la fase di apprendimento. Per gli alunni con background migratorio ci sarà la possibilità di percorsi educativi individuali. Viene prevista la possibilità di dare un voto all’anno, modificando i periodi di valutazione e permettendo alla scuola di rinunciare a uno dei periodi: la provincia ha competenza secondaria in questo campo,ma le norme approvate finora non sono state approvate; nel dibattito in merito era stato detto che togliendo la pressione gli alunni non sarebbero più stati performanti, ma questo non è vero. È poi previsto un Consiglio di classe individualizzato, con un sistema organizzato su diversi moduli e che punti alla responsabilità propria degli alunni nella scelta di alcune materie. Il sistema a moduli è stato richiesto da diverse scuole: si tratta comunque di norme facoltative, mentre ci sono norme obbligatorie. Una prima riguarda gli organi scolastici, sulla base di una mozione del cons Alex Ploner approvata, a maggiore integrazione degli insegnanti di sostegno e una maggiore partecipazione di genitori e bambini con disabilità, e dei docenti di sostegno linguistico. L'articolo sulle scuole a indirizzo musicale ha ricevuto delle critiche, ma anch’esse fanno parte del panorama scolastico; la norma non ridurrà gli insegnanti, ma interverrà sugli attuali percorsi paralleli. C’è poi l’obbligo di copartecipazione dei genitori; non si intende penalizzare le famiglie più vulnerabili, né far sì che le scuole sanzionino i genitori, ma introdurre degli obblighi laddove è possibile partecipare alle riunioni scolastiche ma non lo si fa: questo va nell'interesse del minore.
L’ass. Marco Galateo ha detto che ci si era concentrati sull’inclusione reale e non formale, sul superamento della barriera linguistica anche per prevenire la dispersione, promuovere molte progettualità individuali. Erano stati recepiti spunti arrivati dall’aula ma anche da docenti, famiglie e docenti. Egli ha quindi sottolineato che i creano misure specifiche per alunni con disturbi di ansia e fobia scolastica, oggi non tutelati; vengono recepite indicazioni ministeriali trasformando i PTCO in formazione scuola lavoro, promuovendo competenze socio-emotive trasversali. Si introduce un meccanismo nuovo per recuperare minori competenze senza rallentare però il lavoro di tutta la classe. Si mira al successo formativo, a limitare bocciature passive; non si vuole rendere la scuola più facile ma più giusta, con percorsi di recupero più efficaci e promozione dell'inclusione, considerando anche collaboratori e collaboratrici all’integrazione. Anche gli insegnanti di sostegno parteciperanno ai Consigli di classe: Nelle Consulte provinciali ci sarà la rappresentanza delle persone con disabilità. Anche Galateo ha affrontato il tema della possibile divisione dei periodi di valutazione: non si intende togliere le pagelle o i voti, ma consentire alle scuole che lo ritengono opportuno di continuare a fare verifiche, ma introdurre una valutazione unica annuale. 
Aprendo la discussione generale, Brigitte Foppa (Gruppo verde), rammaricandosi che non fosse intervenuto l’ass. Alfreider, ha rilevato che lo stesso ass. Achammer aveva ammesso che ci sarebbe aspettato di più. La scuola, viene detto da più parti, è sotto pressione, anche perché vi confluiscono tutti i cambiamenti della società.; essa entra in contatto con tutte le difficoltá, anche quelle che si vuole ignorare, ed è sempre in prima linea.le proteste di quest’anno non sono casuali: i disagi si protraggono per tanto tempo, fino a quando le persone non ce la fanno più, e allora si inizia a manifestare. Lo stesso è accaduto nelle scuole dell#infanzia con le collaboratrici. La societá è cambiata e così la composizione delle classi, ci sono situazioni sempre più precarie, famiglie in cui entrambi i genitori lavorano fino a tardi la sera, soprattutto nel turismo, situazioni di dificoltá psicologiche, una pandemia che ha lasciato dei segni: tutto ció si vede nella scuola, che non è riuscita ad adeguare le proprie risorse. Anche per gli stipendi degli insegnanti si è agito troppo tardi; essi si frequentano con situazioni difficilissime, a fronte di risorse non aumentate. C’è difficoltà a trovare personale, per esempio insegnanti di matematica: dalla Val venosta e dalla Pusteria molti vanno oltreconfine. Nel disegno di legge non si trova nulla riguardo a questi ambiti. Va riconosciuto che in passato l’ass. Achammer a fronte della legge di renzi sulla Buona scuola è riuscito a garantire un contratto a molti docenti. CI vorrebbe più coraggio; manca ancora la ridefinizione di tutto il sistema degli organi collegiali, anche se c’è stato un miglioramento relativo alle persone con disabilitá grazie all’iniziativa di Alex Ploner. Va affrontato anche il tema della carta delle scuole; nessuno parla delle biblioteche scolastiche, che sono centri di partecipazione e formazione, anche linguistica e letteraria: la misura è contenuta nel disegno di legge, ma non dovrebbe essere un aspetto marginale. La consigliera ha quindi annunciato emendamenti: i Consigli di classe e i curricula individuali vanno benissimo, ma è stato segnalato che manca chiarezza su cosa si intende, e si teme ulteriore lavoro senza adeguate risorse. Non ha problemi con l’eliminazione di un periodo scolastico e ritiene che i voti non sempre sono un feedback dell’apprendimento ma misure disciplinari. In quanto alle scuole musicali, la discussione è stata molto accesa.
Myriam Atz (Süd-Tiroler Freiheit) ha sottolineato la necessità di “togliere pressione”, sia agli alunni che ai docenti. Questi hanno riferito di situazioni sempre più difficili da affrontare. Ora viene richiesto di imparare tantissimo ad alunni e alunne anche giovanissimi, hanno tantissimo materiale scolastico, devono svolgere molte verifiche in classe e anche a casa devono svolgere tanti compiti, lavorando più ore di un adulto a tempo pieno. Questo va considerato, perché causa stress e paura, paura di fare qualcosa di sbagliato e di non essere all’altezza. Ci vuole quindi più coraggio, per una riforma completa del settore, prendendo esempio da quanto avviene in altri paesi, dove gli alunni e le lune vengono responsabilizzati, non messi sotto pressione, e quindi imparano con gioia assumendosi le proprie responsabilità. Il sistema attuale invece limita la creativitá dei giovani, e si vede anche nel mondo del lavoro. I docenti devono riuscire a motivare gli alunni coinvolgendoli, non tramite i voti, considerando che i punti di forza non sono sempre uguali. Ha quindi considerato la previsione di percorsi educativi individualizzati, ritenendo ingiusto che siano previsti solo per alunne e alunni con background migratorio e solo per l’apprendimento linguistico. Ci sono tanti studenti che non sono forti nelle lingue, ma magari più predisposto per le arti o per la matematica: perché non si tiene conto di questo? C’è una disparità di trattamento. Ci vuole cautela, perché si può generare malcontento tra gli alunni: Atz ha poi fatto riferimento alla previsione di corresponsabilità dei genitori: capisce il senso di intervenire nel caso di genitori, ha detto riferendosi a famiglie con background migratorio, che si oppongono docenti, magari perché sono donne, e possono nascere situazioni conflittuali, e comprende che i dirigenti abbiano bisogno di strumenti per gestire la vita scolastica, ma va considerato che ci sono anche famiglie monogenitoriali  o famiglie in cui solo uno dei due riesce a occuparsi della formazione scolastica; inoltre, per le sanzioni mancano le basi giuridiche.
Sandro Repetto (Partito Democratico) ha apprezzato il rafforzamento degli strumenti per alunni con background migratorio, attenzione a disagio o ansia scolastica, strumenti di inclusione, ma ha ritenuto problematici i commi 01 e 02 del’art. 7,”inseriti in commissione dal capogruppo SVP”. Il 7.01 rappresenta un accanimento mirato, anche in virtù della questione relativa al materiale didattico in situazioni di povertà, e la corruzione relativa alla sottoscrizione di accordi: si è andati un po’ oltre. Problematica e anche l’introduzione di una sanzione amministrativa in quest’ambito. Il rapporto scuola-famiglia passa da alleanza educativa a rapporto sanzionatorio, mettendo in pericolo il piano di fiducia che si dovrebbe promuovere. Il legislatore sembra dimenticare che non tutte le famiglie partono dalle stesse condizioni sociali, economiche e culturali, che ci sono genitori che lavorano su turni, situazioni di fragilità, nuclei migranti arrivati da poco sul territorio. Repetto ha ricordato che secondo un importante pedagogista, Philippe Meirieu, la scuola deve lavorare per eliminare le differenze d’origine, non per amplificarle, o rispondere con sanzioni amministrative quando un ragazzo non è in grado di fare i compiti. La montagna ha partorito il topolino, dopo commissioni su commissioni. ha annunciato quindi emendamento soppressivo rispetto al comma citato, ritenendo che una multa non aumenti le competenze genitoriali né risolva le situazioni di fragilità. La scuola pubblica deve chiedere collaborazione alle famiglie, ma non trasformarsi in un soggetto che sanziona i genitori; la logica della punizione va sostituita con quella dell’accompagnamento. Repetto ha quindi annunciato un ordine dle giorno sulle biblioteche scolastiche, sottolineando che sono elemento strategico del sistema educativo provinciale: ci vogliono però un adeguato rapporto tra personale e utenza, risorse economiche, adeguata formazione del personale. Un ordine dle giorno riguarderà anche la formazione professionale, che non può essere concepita esclusivamente come uno strumento di adattamento alle richieste del mercato del lavoro: anch’essa deve contribuire alla crescita della persona e allo sviluppo di cittadine e cittadini consapevoli.
Alex Ploner (Team K) ha sottolineato i tanti compiti richiesti ai docenti e si è chiesto se il sistema scolastico attuale è in grado di dare risposte adeguate all’altezza della situazione attuale. ha ricordato che sono state fatte grandi promesse, in particolare dopo il caso della scuola Goethe a Bolzano, ma il disegno di legge presentato è una piccola soluzione. C’è poco coraggio di puntare su percorsi nuovi, riformare la scuola. Achammer ha detto che il dlp contiene alcune disposizioni facoltative, ma questa è una debolezza: ci sono scuole che viaggiano a velocità diverse, e tutto dipende dalla volontà degli insegnanti. Nell’audizione sul tema in Consiglio, un direttore scolastico aveva detto che Achammer è l’assessore meglio informato, ma gli manca il coraggio di cambiare davvero la scuola. In quanto al percorso educativo individualizzato, Ploner ne ha mostrato uno: esiste da 14 anni, contiene dati e informazioni sull’alunno e la famiglia, descrive la conoscenza delle lingue e le misure adottate dal Consiglio di classe ecc, e alla fine sono previste 50 misure compensative - “Il PEI esiste giá da tempo, e gli insegnanti lo sanno bene e si sentono presi in giro”, ha chiarito il consigliere, ricordando che in commissione legislativa era presente solo l’ass. Achammer, ma non gli altri: egli vorrebbe confrontarsi anche con loro. Una direttrice di scuola della Pusteria gli aveva detto che c’era bisogno di più personale, non più moduli, anche perché ci sono classi con tantissimi alunni con diagnosi, e che nessuno capisce quali sono le reali esigenze. Galateo ha detto che questa  legge rende la scuola più inclusiva, ma secondo lui cosí non è: egli aveva chiesto l'inserimento degli insegnanti di sostegno nei Consigli di classe, ma essi non hanno nemmeno diritto di voto quindi non cambia nulla - ci sará però forse un emendamento. Si è detto che non si vuole penalizzare i genitori, ma è scritto nero su bianco all’articolo 7.01, dove si parla di sanzione dai 50 ai 150 €, che probabilmente non verrà tolta - alcuni esponenti del partito hanno influenzato Achammer. La corresponsabilità genitoriale è stabilita all’art. 30 della Costituzione. Le aspettative verso la legge sono tante, ma gli insegnanti non verranno aiutati. Ploner si è poi riferito alla questione delle scuole di musica, invitando a tenere presente la prioritá del bambino. che ci siano una o più pagelle l’anno non cambia nulla. La collaborazione dipende dalla buona volontà di entrambe le parti, se un domani un dirigente impone la sanzione il rapporto di fiducia sarà compromesso: questa sanzione voluta da Stauder va stralciata. Alcuni articoli non valgono la carta su cui sono stati scritti, saranno presentati emendamenti.
Waltraud Deeg (SVP) ha rilevato accordo sul fatto che le istituzioni scolastiche debbano potersi sviluppare, e ricordato che con l’assestamento ci saranno risorse finanziarie per l’ambito formativo. Una buona formazione è la base della società, e bisogna tenere conto delle condizioni in cui lavorano docenti e scuole. La società è in continuo cambiamento, e questo causa continue pressioni, non solo sulla scuola; molte sono le sfide da affrontare, anche per opporsi alla negatività diffusa. Bisogna creare fiducia, non trasmettere un messaggio negativo. Positivo, nel disegno di legge, è l’inserimento dei docenti di sostegno nei Consigli di classe; così come il sistema individualizzato. In particolare, dalla terza superiore, quando un alunno sa quale strada vuole prendere, per esempio la facoltà di medicina, c’è bisogno di strumenti adeguati. Ci vuole preparazione per i test d’ingresso ma anche per L’esame di bilinguismo, per preparare i giovani al futuro. Deeg ha aggiunto di essere infastidita da come a volte si parla dei genitori: ci sono situazioni difficili, ma non va bene dire che non sanno educare i propri figli. In quanto alle scuole di musica, c’è la paura che il docente non venga garantito il proprio posto; per lo scambio di dati, va garantita la privacy, giusto ßé dare piú tempo ai bambini con ansia scolastica. In quanto alle biblioteche, è positivo che siano considerate. Alex Ploner fa sempre delle critiche, ma non si migliorano le cose parlando sempre in negativo. Deeg ha poi ricordato l’intervento per far sí che tanti collaboratori/trici delle scuole dell'infanzia avessero il posto fisso e per l’assunzione dle personale docente: Si è detta positiva anche sulle opportunitá che verranno dalle prossime contrattazioni collettive, e sul fatto che si riuscirá a migliorare il clima.

(continua)


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