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Lavori Consiglio: approvata la omnibus sull’istruzione

Via libera con 20 sì e 14 astensioni al disegno di legge provinciale n. 70/26, Modifiche a leggi provinciali in materia di istruzione, formazione professionale e cultura, artigianato, esercizi pubblici e commercio. La seconda parte della discussione articolata e le dichiarazioni di voto. 

(Link video e foto in coda)

Nell’ambito della discussione articolata del disegno di legge provinciale n. 70/26: Modifiche a leggi provinciali in materia di istruzione, formazione professionale e cultura, artigianato, esercizi pubblici e commercio  (presentato dalla Giunta provinciale su proposta degli assessori Philipp Achammer, Marco Galateo e Daniel Alfreider) è stato trattato l'articolo 7, che modifica la l.p. 16 luglio 2008, n. 5, “Obiettivi formativi generali ed ordinamento della scuola dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola di musica”, e riguarda le responsabilità degli esercenti la responsabilità genitoriale, prevedendo anche sanzioni.
18 gli emendamenti. Presentando i propri, Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha ricordato che era stato detto che i genitori non devono essere penalizzati: ha chiesto di inserire le parole “nell’ambito delle loro possibilità" in tutti e tre i periodi. Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha chiesto lo stralcio del comma sulla sanzione, ritenendo che le sanzioni non portano alcun beneficio e che è compito dei servizi sociali intervenire se la famiglia non segue bene i figli. Lo stesso ha fatto Sandro Repetto (Partito Democratico), il quale ha fatto riferimento alla compromissione dell’auspicato rapporto di fiducia reciproca tra genitori e scuola, citato nella legge, e all’effettivo fondamento legale, nonché a fragili situazioni famigliari: vanno piuttosto rafforzati mediazione, assistenza, accompagnamento alla famiglia. Anche Alex Ploner (Team K) ha proposto di sopprimere i periodi relativi all’obbligo di partecipazione ai colloqui da parte dei genitori e alle relative sanzioni: ha ricordato che la competenza della Provincia in quest’ambito è secondaria, che già nella legge originaria questa partecipazione non è obbligatoria ma a discrezione del dirigente, e che tenere conto che questo può colpire anche persone impegnate per lavoro, come per esempio chi lavora nel turismo; quest’articolo non è positivo ai fini della comunicazione, e la violazione degli obblighi genitoriali è già sanzionata dalla normativa nazionale. L’ass. Philipp Achammer ha presentato un emendamento per aggiungere che la Giunta definisce i criteri per l’attuazione della disposizione, e ribadito che la sanzione è l‘ultima ratio: valgono i principi giuridici della ragionevolezza e della fondatezza, con valutazione di possibili effettivi. La sanzione è l’unica alternativa che ha la scuola, altrimenti c’è la segnalazione al Tribunale dei minori. Sven  Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha sottolineato che ci sono situazioni in cui i genitori si disinteressano della scuola, ma altre in cui per esempio un genitore da solo si trova anche ad accudire una persona anziana: va valutato quando applicare la sanzione e quando no. Alex Ploner ha detto che è curioso di vedere, tra un anno, quante sanzioni saranno state inflitte. Myriam Atz (Süd-Tiroler Freiheit) ha evidenziato che quella della sanzione può essere una leva a disposizione di insegnanti e dirigenti per tutelarsi in casi particolarmente difficili, ma chiesto di chiarire le responsabilità della misura, anche per tutela in caso di ricorso. Harald Stauder (SVP) ha detto che Atz lo aveva preceduto, e che il concetto di ultima ratio è proprio quello inteso dall’assessore: non si tratta certo di sanzionare un genitore che non ha partecipato a una serata informativa, o un genitore che ha a casa famigliari da curare, bensí di avere un’ultima possibilità per intervenire verso genitori che dicono no a tutto. Ha aggiunto che non si è mai parlato di ragazzi con background migratorio, bensí in generale di “genitori”. Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha detto che bisogna chiarire chi decide sulle sanzioni: collegio docenti, dirigente, un tribunale scolastico? Su questo la Giunta deve rispondere, ma non lo fa, non prende sul serio le preoccupazioni espresse dai consiglieri. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha ribadito che Stauder non dovrebbe dire che i consiglieri non hanno letto bene, ma offrire argomenti. Renate Holzeisen (Vita) ha detto di comprendere le rimostranze sulle sanzioni, rilevando che ci sono molti dirigenti che non vogliono avere questo spazio di manovra; se si tratta veramente di ultima ratio, allora ci sono i servizi appositi, che vanno coinvolti; una sanzione non risolve certo la problematica. L’ass. Philipp Achammer ha fatto riferimento a quanto si prevederà in delibera di Giunta, con attenzione alle esigenze dei genitori e ai principi di congruità e ragionevolezza. Alex Ploner ha poi ritirato un suo emendamento soppressivo del comma 3 relativo alle scuole di musica: attualmente situazione è molto critica, ma l’assessore ha promesso che nessuno perderá il lavoro; probabilmente riprenderà il tema più avanti. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha presentato “una soluzione un po’ diversa”: ci sono due categorie di insegnanti che fanno un lavoro simile, ma al centro dell’attenzione devono essere gli alunni; la soluzione è che la disposizione sia facoltativa, dato che le singole scuole conoscono le situazioni. L’ass. Philipp Achammer ha ricordato di aver detto ieri che ci sono troppe disposizioni facoltative, e ora se ne propone un’altra. Ha quindi respinto gli emendamenti, ricordando che già anni fa era stato deciso che le scuole di musica devono diventare parte integrante del sistema d’istruzione, e che i docenti di tali scuole hanno una formazione pedagogico-didattica: la disposizione considera la situazione di alunni che hanno un docente di musica che li accompagna da tanti anni, e che dovrebbero cambiare insegnante e magari strumento; questo non comporta la riduzione di posti di lavoro, ci sarà invece più tempo per attività di gruppo e altro. Alex Ploner (Team K), ha chiesto una modifica al comma 5 al fine di rispettare la norma statale che garantisce a ogni bambino un sostegno individuale da parte di un operatore pedagogico appositamente formato - il testo di legge fa infatti riferimento da almeno due bambini/e con disabilità, disposizione giuridicamente non sostenibile. L’ass. Philipp Achammer ha chiarito che non si parla di collaboratori all’integrazione, sempre assegnati, ma del personale della scuola dell’infanzia per l’integrazione, oggi assegnato non al singolo bambino ma al gruppo. Ploner ha chiesto di verificare la correttezza giuridica. Ancora Brigitte Foppa ha illustrato i propri emendamenti al fine di inserire in diversi commi la previsione che siano messe a disposizione le risorse necessarie, e perché laddove si parla di alunni “con background migratorio” si sostituisca la formulazione con “con maggiori esigenze di sostegno linguistico", in modo da considerare la necessità in generale. Queste richieste sono state cofirmate da Alex Ploner (Team K), che ha spiegato che lasciare la definizione “con background migratorio” limita le possibilità d'intervento: cosa si fa con alunni di lingua tedesca che vanno nella scuola italiana o viceversa? Lass. Philipp Achammer ha detto che lui avrebbe voluto inserire “maggiori necessità di sostegno”, ma poi era stata concordata questa definizione; in un secondo momento avrebbe presentato una richiesta in questo senso. Dei 18 emendamenti è stato approvato solo quello dell’ass. Achammer (25 sì, 6 no, 3 ast.). In merito all’articolo, Alex Ploner (Team K) ha evidenziato la problematica delle leggi omnibus e che quest'articolo è il cuore della legge, e chiesto votazione separata dei commi 01 e 02.  Il comma 01 è stato approvato con 23 sì, 8 no e 1 astensione, il comma 02 con 21 sì, 9 no e 3 astenuti, la restante parte dell’articolo 7 è stata approvata con 28 sì, 1 no e 5 astensioni. 

L’articolo 8 modifica la l.p. 24 settembre 2010, n. 11, “Secondo ciclo di istruzione e formazione della Provincia autonoma di Bolzano”. In merito, Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha chiesto di sostituire le parole “con carenze linguistiche” con le parole “con maggiori esigenze di sostegno linguistico”, e di prevedere la messa a disposizion e"delle risorse necessarie a questo scopo” nel comma relativo ai piani individualizzati. Con proprio emendamento, il presidente Angelo Gennaccaro (La Civica) ha chiesto di preservare il principio in base al quale il passaggio alla classe successiva è collegato all’accertamento dell'avvenuto recupero delle insufficienze. L’ass. Philipp Achammer ha chiarito che il riferimento alle risorse necessarie non veniva accolto perché dovrebbe valere per tutte le disposizioni; ha accolto invece l’emendamento del pres. Gennaccaro. Foppa ha ribadito la validità della propria specifica, altrimenti bisogna intervenire anche se le risorse non sono disponibili. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha detto che dover  dimostrare la disponibilità delle risorse necessarie potrebbe avere esito opposto a quello inteso dalla proponente. Respinti gli emendamenti di Foppa, accolto quello di Gennaccaro (24 sì, 8 no, 1 astensione), l'articolo è stato approvato con 27 sì e 5 astensioni

L'articolo 9 riguarda la Concessione di sostegni finanziari per studenti e studentesse di corsi di studio e di specializzazione nel settore educativo. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha chiesto con diversi emendamenti di sostituire ovunque, anche nel titolo, la parola “Taschengeld”, assimilabile a “paghetta”, con “Vergütung”, ritenendo il primo termine non opportuno in questo contesto. Il presidente Arno Kompatscher ha detto che va bene, ma va chiarito che non si tratta di un rapporto di lavoro, perché questo danneggerebbe le persone interessate; l’ass. Philipp Achammer ha fatto riferimento a un’intensa corrispondenza in merito, in merito a questioni fiscali: si può modificare, ma con specifiche nella relazione accompagnatori. Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan) ha ricordato una propria mozione sul tema, che era stata respinta, e si è detto felice di questa disposizione. È stato quindi scelto il termine “Praktikumsentgelt”, già utilizzato per i tirocini degli studenti della Caudiana, e i relativi emendamenti di Foppa sono stati accolti ciascuno con 34 sì. Anche l’articolo è stato approvato (33 sì). 

Approvati senza discussione né emendamenti i restanti articoli: l’articolo 10 modifica la l.p. 12 novembre 1992, n. 40, “Ordinamento della formazione professionale” con 31 sì e 3 astensioni; l’articolo 11 modifica la l.p. 7 agosto 1990, n. 17, “Interventi per la promozione delle biblioteche scolastiche” con 34 sì, così come l’articolo 11 bis modifica l.p. la 25 febbraio 2008, n. 1, “Ordinamento dell'artigianato”, l’articolo :11 ter modifica la l.p. 14 dicembre 1988, n. 58, “Norme in materia di esercizi pubblici”, l’’articolo 11 quater modifica la l.p. 2 dicembre 2019, n. 12, “Codice del commercio”; l'articolo 12 che contiene la disposizione finanziaria con 29 sì, 5 astensioni, l’articolo 13 che dispone l'entrata in vigore con  29 sì e 4 astensioni.

Dichiarazioni di voto:

Alex Ploner (Team K) ha ricordato il lungo iter della legge, anche in commissione legislativa; ha detto di essersi occupato molto della legge e di averla ben compresa. Sulla legge c’erano grandi aspettative, e ci sono approcci positivi, tra cui la nuova possibilità di accesso alla formazione universitaria, ma alcune disposizioni aumentano la burocrazia, e non lo convince l’affermazione secondo cui la scuola diventerà più inclusiva. Ha sostenuto che il 99% dei contenuti della legge proviene dall’ass. Achammer, che ha anche detto che ci sarà un’altra legge, forse migliore, o delibere di Giunta, nonché un dialogo in merito a settembre; ha fatto riferimento al commento sulla Wirtschaftszeitung in merito alla legge, in cui si parlava anche dei tanti scioperi, del fatto che alunni e genitori hanno capito che qualcosa non va bene e che il personale insegnante si sente sovraccarico e abbandonato. Importante è l’accordo per gli stipendi, ma il clima non è migliorato di molto. “Questo ci riguarda tutti, perché la scuola e plasma il futuro”, ha detto Ploner, augurandosi progressi durante l’estate.
Sandro Repetto (Partito Democratico) ha ritenuto che nella legge ci siano alcune cose positive, “ma grida vendetta l’articolo 7 comma 01 e comma 02”: per questo motivo, si sarebbe astenuto.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha detto che la norma contiene disposizioni su cui si è d’accordo, quali quelle che invitano i genitori a collaborare. Su questo concorda con Stauder: non si tratta di penalizzare chi ha problemi, ma chi non vuole collaborare, o magari si rifiuta di parlare con gli insegnanti e andare alle udienze; ci vogliono qui misure sanzionatorie. Ha detto di avere un problema rispetto alla valutazione di due anni per alunni con background migratorio - o che non conoscono la lingua d’insegnamento: il problema della conoscenza linguistica andrebbe affrontato molto prima della scuola, inoltre la disposizione introduce un trattamento differenziato; nella scuola tedesca ci sono anche alunni italiani, magari di altre regioni, i cui genitori non conoscono il tedesco. Ognuno in provincia ha la possibilità di imparare qualche parola in tedesco, per esempio grazie alla televisione: bisognerebbe che i bambini conoscessero il tedesco prima di arrivare a scuola, e qui ci vuole l’impegno dei genitori.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha detto che i Verdi avrebbero voluto votare a favore della legge, e ricordato che quest’anno scolastico entrerà nella storia per via della lunga mobilitazione che aveva fatto luce sulle molte problematiche. Per questo, le aspettative erano alte, ma la legge non fornisce una risposta alle problematiche sollevate dai docenti, anche se ci sono stati adeguamenti di retribuzione. Ha quindi fatto riferimento alla discussione all’interno della SVP, e ribadito che la risposta data non è quella giusta, così come non sono una soluzione giusta le sanzioni in caso di mancata partecipazione dei genitori: esse apriranno nuovi fronti. Sebbene si ritenga che ci siano aspetti positivi, ci si asterrà dal voto. Foppa si è rammaricata anche che non fossero stati evidenziati altri importanti temi nella legge, come le disposizioni sulle biblioteche scolastiche o l'accesso universitario per chi non proviene da superiori classiche.
Astensione ha annunciato anche Renate Holzeisen (Vita), contestando gli interventi tramite sanzioni: ha ricordato che la pena pecuniaria tocca anche il bambino, perché incide sul bilancio famigliare; qui non si tratta di penalizzare chi ha violato il codice della strada o recato un danno ad altri, ma di intervenire economicamente in un modo che poi si riversa sul minore.
L’ass. Philipp Achammer ha detto che in merito alla responsabilità delle sanzioni ci sarà un chiarimento con delibera di Giunta, e aggiunto che la legge non intende risolvere tutte le problematiche della scuola: ci si confronterà ancora in merito, anche per il recepimento di norme statali, quali quelle sull’educazione sessuo-affettiva. In ogni caso, diversi punti sono un passo avanti; in quanto a quelli non condivisi, si impegna a chiarirli e a provvedere con delibera. Ha quindi ringraziato per la discussione costruttiva.
L’ass. Marco Galateo ha ringraziato per il dibattito costruttivo e le varie proposte; ha ritenuto comprensibile qualche critica, e aggiunto che rimangono genitori di lingua italiana che iscrivono propri figli in quella tedesca per far imparare loro la lingua, e che a loro si vogliono dare risposte. È previsto un rafforzamento per studenti con background migratorio al fine di rafforzare la conoscenza linguistica, in modo che anche gli altri vadano avanti; la omnibus non fa miracoli ma darà risposte concrete a esigenze segnalate. Ha quindi fatto riferimento alle misure di inclusione, al diffondersi dell’ansia scolastica: a queste situazioni bisogna dare risposte, ma nella legge si danno risposte anche alle eccellenze. Ha quindi ringraziato lo staff della Sovrintendenza per la collaborazione, e sottolineato che le tre Intendenze hanno lavorato a stretto contatto, confutando quanto detto da Ploner.
Messo in votazione, il disegno di legge provinciale n. 70/26: Modifiche a leggi provinciali in materia di istruzione, formazione professionale e cultura, artigianato, esercizi pubblici e commercio è quindi stato approvato con 20 sì e 14 astensioni

Di seguito, Waltraud Deeg (SVP) ha chiesto il rinvio alla prossima sessione della propria mozione n. 420/26: Contrastare efficacemente l’odio in rete, sostenendo di confrontarsi ancora in merito con l’ass. Achammer, e il presidente Angelo Gennaccaro dichiarato la seduta mattutina, e con essa la sessione di lavori di giugno. Il Consiglio provinciale torna a riunirsi dal 30 giugno al 3 luglio prossimi.

Link video (Consiglio provinciale/GNews):
https://we.tl/t-hcri7dLAQbQ5XqyL 
Link foto (Consiglio provinciale di Bolzano):
https://www.flickr.com/photos/landtagconsigliocunsei/


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