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Lavori Consiglio: Nightliner al venerdì 2, Galleria al Pillhof, Problema casa
Mozioni di Gruppo verde, JWA Wirth Anderlan, Team K.
(Link video in coda)
È ripresa questa mattina in Consiglio provinciale a Bolzano la trattazione della mozione n. 375/26: Nightliner: progetto pilota (presentata dai conss. Rohrer, Foppa e Oberkofler il 19/01/2026),iniziata ieri, con la quale Madeleine Rohrer (Gruppo verde) chiedeva di impegnare la Giunta ad ampliare come progetto pilota l’offerta del servizio di autobus Nightliner sulle linee più frequentate anche il venerdì sera e notte, come già avviene per il sabato. L’ass. Daniel Alfreider ha evidenziato l’importanza del servizio di nightliner, progetto per i giovani lanciato dall'allora ass. Widmann. A quei tempi il problema era percorrere “l’ultimo miglio”, coperto inizialmente con il servizio auto con conducente, che a un certo punto non era più stato utilizzato. Ha segnalato che il servizio è stato dotato di un’assistenza di sicurezza, perché a volte gli autisti hanno difficoltà, quindi i costi sono aumentati; il servizio è stato comunque ampliato del 20% con l’ultimo bando. Ha chiarito che si sta cercando di rendere più flessibile il servizio, e anche di ampliarlo, in collaborazione con gli organizzatori di eventi: non avrebbe senso, come proposto, di raddoppiare semplicemente il tutto, vanno considerate problematiche come la scarsitá di collaboratori da parte dei concessionari. Importante è finanziare i servizi in modo che si possano fornire anche alle prossime generazioni, e pensare a nuove modalità, come il servizio a chiamata. Tornando all'ultimo miglio, si stanno cercando soluzioni, anche con il servizio con conducente. Rohrer ha replicato sottolineando l’importanza di dare le stesse opportunità a tutti: non tutti i giovani possono permettersi un’auto o il taxi. Il TPL funziona abbastanza bene, ma c’è ancora un margine di miglioramento: attualmente, al sabato sera si è più sicuri che al venerdì sera. La mozione è stata respinta con 15 sì e 16 no.
Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan) ha quindi presentato la mozione n. 397/26: Implementare la soluzione in galleria al Pillhof (presentata dai conss. Wirth Anderlan, Zimmerhofer e Rabensteiner il 26/03/2026), co-firmata dalla SÜD-TIROLER FREIHEIT, al fine di impegnare la Giunta a riprendere la delibera, approvata e confermata, del 14 marzo 2017, n. 282, per la realizzazione della soluzione in galleria nello snodo Pillhof ad Appiano, e a proseguire senza posa nella progettazione. Egli ha spiegato che nel 2025, tra lo sconcerto di tutti, era stato presentato un nuovo piano per intervenire presso lo snodo con grande traffico all’altezza dell’incrocio Pillhof, che nei suoi punti principali si riavvicina all’impostazione già discussa nel 2012: al posto della soluzione in galleria ci sarebbe unicamente il rifacimento dell’incrocio esistente. La prevista corsia preferenziale viene interrotta all’altezza della strettoia Pillhof e al suo posto è previsto un semaforo che dà la priorità agli autobus. Queste misure affrontano solo parzialmente i problemi: la strettoia e il traffico eccessivo restano; inoltre, con l’introduzione di semafori si rischia piuttosto di aumentare gli ingorghi. In particolare nelle ore di punta bisogna mettere in conto che per i pendolari la situazione peggiorerà ulteriormente. Anche durante la fase di realizzazione si prevedono notevoli disagi.
Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha ricordato il cambio di progetto, e chiesto se una corsia preferenziale continua per gli autobus è possibile anche senza soluzione in galleria; se è così, come si intende gestire la situazione, in presenza di una strettoia molto limitata? Ha aggiunto che il Comune ha già approvato il progetto, promettendo in un secondo momento la soluzione in galleria: quali sono le tempistiche? Cosa intende fare la Giunta per ridurre il traffico in questa zona e per il collegamento su rotaia verso Appiano? Le persone sono sottoposte a un carico eccessivo di traffico e inquinamento.
Hannes Rabensteiner (Süd-Tiroler Freiheit), cofirmatario, ha fatto riferimento a ingorghi quotidiani e frequenti incidenti in zona Pillhof. La soluzione in galleria gli sembra la più idonea: se si vuole rinunciare a essa, si crea una situazione caotica, non nell’interesse della popolazione locale. Dire che mancano i fondi non è una scusa valida.
L’ass. Daniel Alfreider ha detto di aver discusso con i Comuni interessati, di aver promosso gli Info-days, e che il problema del traffico non riguarda solo i 4-500 metri del Pillhof, ma l’intera tratta, una delle più trafficate, con più di 20.000 mezzi. Ci sono situazioni critiche per la mobilità piccola, ma solo il 25% della tratta per Appiano e Caldaro ha una corsia preferenziale; ciononostante il TPL viene usato molto. Sull’intera tratta si intende realizzare una corsia preferenziale per il trasporto pubblico. Nel bando di gara è già prevista la terza corsia della MeBo al Pillhof, e il relativo snodo è oggetto di pianificazione; lo snodo viene costruito in modo che un domani si possa collegare anche col tunnel. La mozione riguarda solo una piccola tratta, mentre nel frattempo sono già stati pianificati i prossimi passi, con ampliamenti della corsia preferenziali, interventi sugli snodi, un sottopassaggio collegabile a un futuro tunnel: quindi non è accoglibile. I soldi non sono una scusa: sono stati messi a disposizione 60 milioni, e ulteriori 20 milioni vengono dal FSE - un cofinanziamento per accelerare le tempistiche per l’Oltradige. Wirth Anderlan ha chiesto come si intende realizzare una galleria in un secondo momento, e chiarimenti sulla possibilità di evitare gli ingorghi, stante il grande afflusso. Evidentemente, ad Alfreider non piacciono le persone dell’Oltradige. Egli aveva detto che i sindaci sono d’accordo, ma ce ne sono almeno due che non lo sono. La mozione è stata messa in votazione e respinta con 15 sí e 17 no.
Paul Köllensperger (Team K) ha poi presentato la mozione n. 426/26: Problema casa: tanti piccoli passi per un grande risultato (presentata dai conss. Köllensperger, Ploner A., Ploner F. e Rieder il 20/05/2026), per impegnare la Giunta 1. a facilitare la riconversione delle cubature esistenti; 2. a introdurre disposizioni semplici per realizzare alloggi transitori; 3. a densificare il patrimonio edilizio nei quartieri di edilizia abitativa agevolata; 4. a far sì che l'IPES ricominci a prendere in affitto abitazioni e a riaffittarle; 5. a prendere in considerazione la possibilità d’istituire un'agenzia provinciale per i terreni edificabili. Il consigliere ha fatto riferimento a uno studio commissionato dal Comune di Bolzano che ipotizza un fabbisogno di circa 4500-7000 abitazioni entro il 2030, a seconda che si consideri solo la domanda già esistente o s’includano anche gli sviluppi futuri e alla presentazione della Rete per le povertà, avvenuta questa mattina in aula. Ha ribadito che i costi della casa sono un grande problema, anche perché il rapporto tra tali costi e gli stipendi in Alto Adige non è accettabile: dovrebbe essere al massimo un terzo, si è invece arrivati al 100%. Ha sostenuto inoltre che, oltre alle abitazioni a prezzo calmierato e a quelle riservate ai residenti, c’è bisogno di alloggi transitori e di abitazioni in affitto a prezzi accessibil. Se non si interviene, si perderanno i giovani, e ci saranno anche conseguenze fiscali, ma evidentemente ci sono degli interessi che hanno grande impatto sulla politica. Abitazioni a prezzo calmierato e altre misure possono mitigare i problemi ma non sono sufficienti; la proposta Agenzia avrebbe come unico scopo risolvere il problema dei terreni edificabili. Köllensperger ha ribadito l’importanza di puntare sugli affitti
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha detto che in Consiglio provinciale si possono dare degli impulsi, ma sulla densità edilizia la competenza è comunale. I Comuni hanno margini di manovra: devono però informarsi, studiare le leggi, e possono anche aumentare la densità e inasprire la clausola di residenza. Bisogna aumentare la pressione sui Municipi affinché facciano i compiti a casa. Leiter Reber ha chiarito di non aver detto che un meleto è più importante di una zona residenziale.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha sostenuto alcuni punti dispositivi, aggiungendo che il potenziale da sfruttare c’è, per esempio guardando agli abbaini o ai negozi sfitti. Non è d'accordo sul fatto che servano 20.000 alloggi: Bolzano è l'esempio che il loro aumento non comporta la riduzione dei prezzi: qui è stata sostenuta la speculazione. Ha evidenziato il problema di aprire attività, come l’Esselunga a Bolzano, che necessitano di collaboratori non disponibili sul territorio: essi devono arrivare da fuori e quindi hanno bisogno di alloggi - questo non ha senso.
Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha condiviso la proposta, e detto che ogni misura che punta al mercato degli affitti è giusta, ma respinto l’affermazione secondo cui basta costruire e gli alloggi ci sono. Ha chiesto a Köllensperger se è vero che il sistema attuale dell’edilizia abitativa agevolata sarà smantellato per fare spazio a un nuovo sistema, come era stato detto ma di cui non vede traccia nella mozione, e chiarimenti sulle agevolazioni. Positivo è il coinvolgimento dell’IPES. In quanto agli alloggi transitori, se ne è parlato nell’ambito della legge omnibus.
Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha fatto riferimento al bonus energetico, nel cui volume ora rientra anche una mansarda non utilizzata: in questo modo, il bonus non è più accessibile, mentre la riforma abitare aveva l’obiettivo di creare alloggi accessibili soprattutto per le giovani famiglie. Ha chiesto quindi informazioni sulla revisione della disposizione e la relativa tempistica.
Waltraud Deeg (SVP) ha fatto riferimento all’esistenza di uno studio attuale, aggiungendo che negli ultimi 20 anni la popolazione che ha bisogno di alloggio è aumentata; la crescita si basa per lo più sull’immigrazione, anche per la necessità di collaboratori, e chi arriva in provincia ha bisogno di un alloggio. Se l‘offerta si riduce, vanno creati più alloggi, ma bisogna chiedersi per chi si costruisce. Considerando gli affitti, va detto che una famiglia paga anche 1.400 € al mese, che dopo 30 anni comportano una somma consistente che vanno ai colossi dell’immobiliare, lasciando a mani vuote. Anche questo va considerato, parlando di prevenzione della povertà nella terza età.
Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha chiesto come dovrebbe funzionare la densificazione; va considerato in quali quartieri questo è possibile. Alcune delle cose proposte sono già fattibili dai Comuni tramite il proprio programma di sviluppo comunale. Il Gruppo verde sosterrà la mozione ma non le premesse.
Dai banchi dei consiglieri, il presidente Arno Kompatscher (SVP) ha detto che il tema dell’abitare accessibile rientra nel programma di governo, e che la mozione è il tentativo di Köllensperger di intervenire sull’argomento, ma in parte in maniera superficiale. I Comuni stanno elaborando i propri piani di sviluppo comunale, finanziati dalla Provincia con 17 milioni l’anno, anche se ci vuole tempo per i bandi. Di un’agenzia provinciale non c’è bisogno, proprio perché ci sono i Piani di sviluppo comunale. Alcuni aspetti interessanti della mozione sono già previsti nel decreto Salva casa: si tratta di cose su cui si sta già lavorando.
Hannes Rabensteiner (Süd-Tiroler Freiheit) ha detto che purtroppo quando si costruisce si pensa poco alle famiglie, che hanno bisogno di alloggi grandi. Se si parla di politica per le famiglie bisogna tener conto anche di questo.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) si è detta sorpresa del divario tra la comunicazione sul tema da parte del Team K e i punti dispositivi. Ha detto poi di non capire perché, parlando di densificazione, si faccia riferimento solo all’edilizia abitativa agevolata.
Jürgen Wirth Anderlan (JWA) ha detto che la proposta presenta tanti piccoli passi, ma lui ne proporrebbe uno solo: la remigrazione.
Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha fatto riferimento una iniziativa in Svizzera relativa all’immigrazione, che non ha avuto successo: bisogna uscire da questo circolo vizioso legato alla crescita, che attira sempre più persone che poi hanno bisogno di alloggi, e servono case multigenerazionali per dare appoggio alle famiglie.
L’ass. Peter Brunner ha detto che il bonus cubatura verrà prorogato fino a tutto il 2029, e di essere consapevole della problematica del bonus energetico: una variante è già stata sottoposta al Consiglio dei Comuni. Ha fatto riferimento poi a una sentenza dle Consiglio Di Stato del 2020 che punta alla trasparenza, e quindi al collegamento tra bonus e piano d’esecuzione, che è lo strumento principale anche per l'aumento dell’altezza media. Nel piano Salva casa le nuove disposizioni sono più flessibili sull’utilizzo delle mansarde. In quanto alla riconversione delle cubature, bisogna guardare la legge omnibus. Oggi è possibile riconvertire un ufficio in alloggio, ma molti non vogliono trasformare una cubatura libera in una convenzionata. In quanto agli alloggi transitori, oggi ci sono molte possibilità, compresi gli alloggi per dipendenti nelle zone produttive: è prevista una proroga dell’attuale durata di un anno. Per gli immobili abbandonati è in esame una procedura più veloce. Si intende intervenire soprattutto attraverso i Comuni, con i Piani di sviluppo comunale, anche tramite incentivi. L’ass. Ulli Mair ha apprezzato che il Team K si occupasse della tematica, perché la reperibilità di spazi abitativi è la sfida più grande del futuro. Alcuni punti dispositivi riguardano solo Bolzano, in quanto al 3 c’è da dire che questo approccio si persegue già per le zone residenziali, e i Comuni già possono agire. Riguardo al dispositivo sulL’IPES relativo a innalzamento e densificazione; sarà difficile da attuale, perché è difficile trovare un accordo con i privati - questa difficoltà si riscontra per esempio in via Aslago a Bolzano: può essere stato un errore, in questo senso, l’esproprio e vendita di alloggi IPES. All’IPES non è possibile occuparsi di nuovi compiti come l’’affitto di alloggi privati In quanto all’edilizia abitativa agevolata, non si intende cancellarla, e si sosterrà anche in futuro la proprietà; vero è però anche che i giovani hanno bisogno di alloggi in affitti a canone accessibile. In Dipartimento è stata affrontata la questione di un’agenzia: ci si chiede se sarebbe utile in alcuni settori. Köllensperger ha sottolineato l’importanza di parlare del tema in aula, e a Kompatscher ha detto che anche lui è un rappresentante eletto dalla popolazione. Non sono necessarie nuove leggi, bisogna affrontare un problema di mercato aumentando l’offerta. I Comuni sono in ritardo: la Provincia può definire standard minimi per richiamarli; vero è che la mozione è nata pensando soprattutto a Bolzano. Bisogna rivedere il sistema dei sostegni all'affitto, che aiutano attualmente gli affittuari privati. Ha quindi fatto riferimento alle difficoltà delle coppie con un mutuo per l’acquisto che poi si separano. Su questo tema bisogna accelerare. La mozione è stata messa in votazione per parti separate e respinta: le premesse con 5 sì, 18 no e 10 astensioni, il punto 1 con 14 sì, 18 no e 1 astensione, il 2 con 13 sì, 18 no e 2 astensioni, il 3 con 9 sì 21 no e 3 astensioni, il 4 con 10 sì, 22 no e 1 astensione, il 5 con 8 sì 18 no e 7 astensioni.
I lavori del plenum riprendono alle 14.30.
Link video (Consiglio provinciale di Bolzano/GNews): https://we.tl/t-wSuRc92UjOtjeYyX
MC

