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Lavori Consiglio: Energie rinnovabili, Disegno di legge omnibus
Terminato con la discussione di una mozione del Gruppo verde il tempo dell’opposizione; avviato l’esame del disegno di legge 71/26 della Giunta: l’illustrazione degli assessori e le relazioni di minoranza.
Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha presentato oggi in Consiglio la mozione n. 399/26: Indipendenti, rinnovabili e a prezzo sostenibile (presentata dai conss. Oberkofler, Foppa e Rohrer il 27/03/2026), con la quale chiedeva di incaricare la Giunta di 1. di istituire una Energy Service Company (ESCO) pubblica, in collaborazione con l’Azienda energetica provinciale Alperia, per sostenere in modo particolare lo sviluppo di impianti fotovoltaici nei condomini; 2. di elaborare, mediante un accordo con le banche, un modello di prefinanziamento sulle detrazioni statali per l’installazione di impianti fotovoltaici, in cui la Provincia si assume i costi di finanziamento (interessi) e le banche si fanno direttamente carico della relativa procedura. Zeno Oberkofler, riferendo che la parte dispositiva era stata emendata in accordo con l’ass. Brunner, ha fatto riferimento agli eventi atmosferici estremi che contraddistinguono i temi attuali, frutto della crisi climatica che va presa molto sul serio. A questo proposito ha ringraziato le forze di protezione civile e di intervento per il lavoro effettuato in occasione di quanto successo in Alto Adige. La provincia ha un enorme potenziale per allontanarsi dai combustibili fossili, utilizzati dai regimi autoritari per finanziare le proprie guerre. Ogni anno mezzo miliardo di gettito fiscale va nelle fonti fossili: investire nelle fonti rinnovabili sarebbe un enorme vantaggio in termini di competitività. la mano pubblica si può fare agente di un cambio di passo.
Harald Stauder (SVP) ha annunciato assenso alla mozione emendata: dei 7 punti originari ne sono rimasti due, e questi vanno nella direzione giusta. La mozione non è un’imposizione, ma un’offerta ai condomini per attivarsi, con un intervento che paga dal punto di vista finanziario e contribuisce a mitigare la crisi energetica. Da un lato si è già in una buona situazione, e grazie all’ambiente alpino si ha la possibilità di lavorare con l’energia idrica, cosa non possibile per altri Paesi.
Paul Köllensperger (Team K) ha sostenuto la mozione e fatto riferimento all'interessante modello di Innsbruck, dove i condomini possono installare il fotovoltaico pagando per anni la stessa cifra all’Azienda e diventando alla fine proprietari degli impianti. La regolamentazione Arera tuttavia impedisce questa soluzione nel caso di più contatori, questo perché essa con agisce nell’interesse dei consumatori, ma in quello dell’ENEL. In Italia, al contrario che in altri Paesi, l’energia prodotta deve essere immessa nella rete, l’ENEL poi la vende e ci guadagna
Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) si è stupito di un riferimento nel titolo all’indipendenza, ma ha sottolineato che nell'ambito del fotovoltaico ci sono alcune possibilità, in primis installare gli impianti lungo l'autostrada, struttura manutenuta tutto l’anno. Egli stesso ha un impianto sul tetto. Ha quindi sostenuto la mozione.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), chiedendo una modifica del testo in tedesco, ha poi chiarito che quanto detto da Köllensperger era una questione critica: il divieto di vendere direttamente l’energia fa sì che chi ne trae vantaggio siano le grandi imprese. Ha chiesto inoltre di chiarire la questione dell’accordo nel caso dei condomini, così come di disciplinare l’eventualità di riflessi verso case adiacenti, per evitare contenziosi o altro.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha chiarito che nonostante mozioni già approvate non era stato fatto nulla: bisognerebbe creare le condizioni affinché le persone possano produrre l’energia di cui hanno bisogno. Stupisce che ora si presenti il tutto come un grande cambio di paradigma riguardo agli impianti fotovoltaici. Alperia è uno dei tanti attori del settore energetico, pertanto non è convinto di quanto previsto al punto 1 in relazione a essa.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha difeso la versione in lingua tedesca: la parola “Kondominium” è un uso locale, anche in Svizzera ci sono parole tedesche di uso locale.
L’ass. Peter Brunner ha riferito che era stata trovata una formulazione condivisa, ma anche su molti punti di quella originaria la Giunta era attiva: soprattutto riguardo alle superfici pubbliche si era già buon punto - un rilevamento era in corso e ci sarebbero state concessioni fino a 25 anni. Per quanto riguarda i condomini, è opportuno lavorare nella direzione indicata; non ci sarà l’attrattività auspicata, ma si farà un lavoro di sensibilizzazione. Il modello precedentemente in vigore era stato utilizzato, ma poi era arrivato il bonus 110%, per questo non c’erano più stati incentivi. In quanto al punto 2. e al prefinanziamento, era importante che non venisse creata altra burocrazia: gli uffici sono già al limite, anche perché le domande sono raddoppiate, e quadruplicate nel caso di pompe di calore. Con questa formulazione si evita una paralisi degli uffici. In quanto alle maggioranze richieste per l’installazione degli impianti fotovoltaici, negli ultimi anni sono state ridotte dallo Stato. La percentuale di condomini attualmente attiva, pari al 3%, è davvero molto bassa: si avvierà una campagna di sensibilizzazione. Oberkofler ha ringraziato per il confronto, e ribadito che attualmente nei condomini c’è bisogno dell’accordo tra famiglie: temi importanti sono la burocrazia e l'investimento iniziale, ci sono famiglie che non si possono permettere l’investimento; altre volte c’è un amministratore non favorevole. Un modello in cui la Provincia interviene attivamente potrebbe attirare molto, soprattutto se essa si assume l’investimento iniziale. Messa in votazione, la mozione è stata approvata con 32 sì e 2 astensioni.
È quindi terminato lo spazio dedicato all’opposizione.
La maggioranza ha quindi avviato l’esame del dlp disegno di legge provinciale n. 71/26: Modifiche a leggi provinciali in materia di uffici provinciali e personale, cultura, spettacoli pubblici, ordinamento forestale, caccia e pesca, protezione antincendio e civile, utilizzazione delle acque pubbliche, tutela del paesaggio e dell'ambiente, energia, patrimonio, finanze, lavori pubblici, servizi e forniture, alpinismo, turismo e industria alberghiera, miniere, edilizia abitativa agevolata, assistenza e beneficenza, igiene e sanità, trasporti (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Arno Kompatscher). I singoli componenti della Giunta hanno presentato gli articoli di riferimento.
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha riferito, tra l'altro, che un articolo riguarda il compenso per chi partecipa a commissioni d’esame, che favorirà il reperimento di persone disponibili; uno la commissione per la dirigenza del sistema pubblica, per ricorrere esterni, eventualmente in pensione, che non hanno rapporti diretti con candidati; si interviene poi in merito alle spese per le sedute della Giunta nei distretti e sulla regolamentazione per la prevenzione degli incendi; viene poi eliminata una norma anacronistica nell'ambito degli appalti (art. 19). L’ass. Luis Walcher ha riferito dell'articolo 6, che permette di anticipare di 15 giorni il diritto di pascolo presso le malghe e interviene con modifiche finanziarie relative a contributi; l’articolo 6 bis, introdotto in commissione, riguarda ambiti protetti dal punto di vista geologico; gli articoli successivi intervengono con modifiche e all’esame venatorio anche con integrazioni alle materie, per esempio relativamente all’etica nel mondo animale; riguardano ambiti specifici del servizio veterinario, con l’introduzione del dirigente sostituto; diversi articoli contengono delle abrogazioni conseguenti all’articolo 14.bis; altri articoli riguardano le guide di montagna e le attività di accompagnamento sui terreni innevati, misure per affittacamere che dispongono che la relativa attività debba essere svolta per almeno due anni prima di chiedere contributi, la professione di maestro di sci, l’introduzione del casco protettivo per tutte le attività sulla neve, compressa slitta e slittino. L’ass. Peter Brunner ha chiarito tra l’altro l’articolo in materie di utilizzo di acque pubbliche, che introduce l’obbligo di invio telematico delle domande, permette l’anticipo degli interventi antibrina e dispone che il rinnovo delle piccole concessioni sia richiesto prima della relativa scadenza; altri articoli riguardano modifiche della legge territorio e paesaggio e le derivazioni di portata media; ha quindi riferito all'articolo relativo all’Agenzia per l’energia dell’Alto Adige, che riguarda la certificazione degli edifici, e degli articoli riguardano il trattamento dei rifiuti dagli impianti di depurazione. L’ass. Philipp Achammer ha riferito di articoli relativi a interventi in zone di interesse archeologico e all’uso di rilevatori di metalli in caso di presenza di reperti archeologici: viene prevista un’apposita domanda; ha riferito poi di una modifica relativa ai Servizi giovani, da essi richiesta, in particolare in merito ai programmi. L’ass. Christian Bianchi ha annunciato una modifica relativa al patrimonio e in particolare al fatto che entro il 2030 i percorsi ciclopedonali dovranno diventare patrimonio provinciale; un articolo riguarda l’utilizzo dei droni per la fornitura dei rifugi di montagna: si estende un progetto pilota per un ulteriore anno; c’è poi una modifica tecnica alla legge sugli espropri in caso di opere di pubblica utilità. L’ass. Magdalena Amhof ha riferito dell’articolo relativo ai contatti degli esperti assunti con PNRR, prorogati fino al termine dei progetti avviati. Il vicepresidente Marco Galateo ha riferito di un articolo relativo alle cave, con l’introduzione di un concetto di fabbisogno territoriale di sostanze minerali e l'ammissione di domande di estensione della zona per le cave di torba, a contingente invariato; ha annunciato poi l'accoglimento di emendamenti abrogativi, chiarendo però che si voleva introdurre una semplificazione, trasferendo la scelta dal direttore di Ripartizione alla Giunta. Il vicepresidente del Consiglio Arnold Schuler ha fatto riferimento alla modifica della Disciplina de/la Garante civico/a, che riguarda una necessaria norma di transizione necessaria perché le figure già attive sono nominate per tutta la legislatura e non si possono cambiare le regole durante il gioco; in questa sede ci sarà un emendamento relativo alla questione della violenza sessualizzata, per tenere conto di un’osservazione del Ministero. L’ass. Ulli Mair ha fatto riferimento a una correzione tecnica relativa alla riforma abitare all’art. 25. L’ass. Rosmarie Pamer ha riferito di un articolo che riguarda chi può avere contributi riguardo all’assegno sociale e di correzioni linguistiche. L’ass. Hubert Messner ha fatto riferimento all’articolo 28, modificato più volte: finora la Giunta ha fissato i criteri, e ora può delegare alla Azienda sanitaria; e all’articolo 29, molto dibattuto: del tema ci si era occupati in maniera intensiva del tema già dal 2024, confrontandosi in un gruppo di lavoro con diversi attori e seguendo l’esperienza dell’Emilia Romagna, la legge della Toscana del 2025 e la relativa impugnazione, con sentenza 204 della Consulta che ne certificava la costituzionalità, nonché la disposizione in base alla quale la Provincia può attivarsi. Era stato deciso di presentare tutto in una legge a se stante, ma aveva sottovalutato le ripercussioni che poteva avere la proposta non solo a livello politico, ma anche nella società: non si trattava comunque di istituire un nuovo diritto, ma della possibilità di usufruire creando certezza del diritto anche per i collaboratori dell’Azienda sanitaria. Dopo molte e intense discussioni anche sull’essenza della vita umana e l’aspetto etico, era giunto alla conclusione che servono ulteriori riflessioni: sarebbe quindi stato accolto l'emendamento soppressivo del cons. Ploner, ma il gruppo di lavoro avrebbe continuato a lavorare in merito, per presentare il prossimo autunno una proposta di legge; egli ha quindi illustrato l’articolo relativo alle sanzioni per chi non si presenta a una visita prenotata e quello sull’adeguamento delle farmacie rurali con il calcolo dell'indennità di residenza e un nuovo sistema di criteri più adeguato. L’ass. Daniel Alfreider ha riferito infine degli interventi su impianti a fune privati a seguito di novità introdotte a livello europeo: ci sarà un registro a livello comunale che indica anche la disciplina di utilizzo, gestito dal Comune; ha spiegato anche l’articolo relativo alla STA, che potrà farsi carico di ulteriori progetti di ampia portata relativi alla mobilità.
Due le relazioni di minoranza presentate al disegno di legge.
La prima, di Sandro Repetto (Partito Democratico), non letta per assenza del proponente, era incentrata soprattutto sulla questione del fine vita, dell'autodeterminazione e del diritto dei cittadini e delle cittadine ad avere procedure chiare e tempi certi nell'applicazione delle sentenze, ed esprimeva tra il resto rammarico per il fatto che non fosse stato seguito un percorso condiviso.
La seconda è stata esposta dalla proponente Madeleine Rohrer (Gruppo verde). In essa, la consigliera criticava il metodo omnibus, faceva riferimento al lavoro di rattoppo fatto in commissione legislativa, criticava una grave modifica alla legge urbanistica che permette la demolizione e ricostruzione, nonché la ristrutturazione, di malghe in zone a rischio di valanghe molto elevato, l’assenza dell'obbligo per la mano pubblica di adattare le proprie strutture esistenti al fine di proteggere l’avifauna, la mancanza di un piano per lottare contro la siccità; definiva poi la disposizione sui bacini di innevamento e di irrigazione come “batterie verdi” un “pannicello caldo” e apprezzava infine la disposizione secondo cui anche i privati hanno accesso al Fondo per le costruzioni in legno .
La discussione generale del disegno di legge inizierà alle 14.30.
MC

