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Lavori Consiglio: Dlp omnibus, discussione generale

I primi interventi nell’ambito della discussione generale del dlp 71/26 della Giunta. 

(Link foto e video in coda) 

È iniziata questo pomeriggio in Consiglio provinciale a Bolzano la discussione generale del dlp disegno di legge provinciale n. 71/26: Modifiche a leggi provinciali in materia di uffici provinciali e personale, cultura, spettacoli pubblici, ordinamento forestale, caccia e pesca, protezione antincendio e civile, utilizzazione delle acque pubbliche, tutela del paesaggio e dell'ambiente, energia, patrimonio, finanze, lavori pubblici, servizi e forniture, alpinismo, turismo e industria alberghiera, miniere, edilizia abitativa agevolata, assistenza e beneficenza, igiene e sanità, trasporti (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Arno Kompatscher).
Josef Noggler (SVP) ha cointestato la relazione di minoranza di Rohrer, in particolare riguardo al riferimento al lavoro in commissione legislativa: qui i consiglieri hanno infatti il compito di discutere e anche di inserire degli emendamenti. La legge territorio e paesaggio è un puzzle, però può essere anche completata e integrata, e la omnibus modifica una serie di leggi in vigore. In quanto alla norma sul garante civico, essa è stata cofirmata da verdi, team K, dal vicepres. Schuler: Rohrer stessa però ora presenta 6 emendamenti. La consigliera citava poi nella relazione di minoranza i rifugi di montagna, ma evidentemente non conosceva bene la differenza tra malghe ed edifici utilizzabili in zona alpina: la prima comprende anche l’alpeggio e le baite corrispondenti: nel comune di Malles di cui era stato sindaco ci sono 10 malghe e 50 piccole baite di cui alcune nelle zone rosse; alcuni andrebbero ristrutturati; non si tratta di costruire ex novo nelle zone rosse. è il Piano paesaggistico che deve prevedere questa ristrutturazione, sulla base della documentazione tecnica redatta da un esperto; il rischio valanghe in estate è limitato, anche perché chi le costruì nel lontano passato non lo fece certamente in una zona di pericolo. Rohrer, che è donna di cittá e non conosce bene la pratica dell’alpeggio, teme che si crei un precedente e si vogliano favorire dei privati: se è così ne faccia i nomi. Noggler ha chiarito che un articolo citato da Rohrer era stato soppresso all'unanimità, quindi anche col suo voto.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha lodato la Giunta provinciale.: guardando Messner, ha detto che aveva preso una decisione saggia stralciando l’articolo sul suicisio medicalmente assistito. Ci deve infatti essere un dibattito che coinvolga tutti gli attori, bisogna prendersi il tempo necessario per valutare i diversi punti di vista. Moltissimi cittadini lo avevano contattato in merito. Due volte aveva accompagnato due persone negli ultimi momenti di vita, e sa che nel caso sia possibile intervenire per un prolungamento di vita bisogna chiedersi cosa è meglio per la persona. Capisce tuttavia sia chi sceglie il suicidio medicalmente assistito, considerando in particolare le esigenze di persone malate, sia chi si oppone a questa pratica: tuttavia, il rischio é di aprire una porta con il rischio che si svitino terapie perché costose, o si incentivi una persona a fare la scelta definitiva. Il suicidio medicalmente assistito avviene già oggi, e dire il contrario sarebbe mentire: giá oggi è possibile facilitare il congedarsi di una persona. Bisogna discutere del tema e poi vedere anche cosa deciderá lo Stato: magari sará previsto un unico centro: meglio è che si possa agire a livello provinciale. In quanto alle piccole funivie, sicuramente servono disposizioni nuove per garantire la sicurezza, anche per garantire il collegamento di alcuni masi senza strada di accesso. IN merito ai rilevatori di metallo, l’articolo  che se ne occupa va oltre l’obiettivo del legislatore, perché è vero che non bisogna permetterne l’uso incontrollato nelle zone archeologiche, ma deve essere possibile cercare un oggetto metallico che è stato perso, come un anello: con emendamento chiederà lo stralcio della prima parte dell’articolo.
Franz Ploner (Team K) ha fatto riferimento all’articolo sul sucidio assistito, che per la sua portata non dovrebbe essere inserito in una omnibus. Ha ricordato che esso era stato inviato un venerdì sera via mail, alla vigilia della festa del 2 giugno, e scendo lui tanti componenti della commissione non l’avevano letto. Il tema è complesso e richiede un dibattito ampio, ma la sua impressione era che si fosse voluto inserire l’articolo in sordina: questo l’aveva stupito. Avendo lavorato alle cure palliative, si è detto convinto che le persone debbano poter morire con dignità e in maniera autodeterminato, pertanto l’ha shockato l’intervento di Stauder in radio sabato mattina. Evidentemente non si conosce bene il tema, mescolando ambiti quali suicidio medicalmente assistito, etutanasia, suicidio passivo. Ploner h parlato anche di prevenzione del suicidio, e ha fatto riferimento a situazioni di “pensieri suicidi”, ha ribadito però che vanno aiutate le persone che desiderano lasciare la vita. La Corte costituzionale ha stabilito già nel 2019 che le persone ne hanno diritto. Ci vuole una legge elaborata con grande sensibilitá, e il Team K ne aveva elaborato uno un anno e mezzo fa ai sensi della sentenza 242 della Consulta, secondo la quale l’assistenza in questo caso, a determinate condizioni, non costituisce reato. Questo comporta il coinvolgimento della commissione etica territoriale, ha detto Ploner, ricordando anche che la l. 38/2010 garantisce le cure palliative ai fini di lenire il dolore. Ha quindi fatto riferimento agli articoli 3, 13 e 32 della Costituzione, e aggiunto che la legalizzazione del suicidio medicalmente assistito non è facile, ma necessaria per essere all’altezza di una società moderna e autodeterminata. Monca ancora una cultura del fine vita: lui ha lavorato 20 anni nella medicina palliativa, e conosce bene la situazione; ha offerto la propria disponibilitá a collaborare a un disegno di legge,
Paul Köllensperger (team K) ha sottolineato che Ploner, esperto in cure palliative, ha il profilo più adatto a parlare della tematica; ha quindi contestato che si intervenisse in merito con un articolo nella omnibus, mentre lo stesso Ploner aveva elaborato un disegno di legge completo, e che si faccia un passo indietro per rispondere ai rilievi di Fratelli d’Italia. Non  si intende decidere del fine vita, si fa solo in modo che le persone in futuro possano decidere da sole in merito: negare questo diritto dei singoli non è umano. Il disegno di legge Ploner era una base valida, che teneva conto anche della sentenza della Corte costituzionale. Bisogna lasciare da parte le ideologie e costruire qualcosa senza la pressione dei partiti. Ha poi fatto riferimento all’articolo 24 del dlp relativo alle cave di torba: esse rimangono, nonostante il Piano clima; e viene stralciata anche la VIA, così come i termini di attività: si parla spesso dell’autonomia dei Comuni, ma quando non conviene essa viene limitata.
Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha ricordato il dibattitoin IV commissone legislativa, dove si era parlato a lungo del suicidio medicalmente assistito: il Team K aveva presentato un emendamneto per stralciare un articolo perché la propria legge - che lui stesso aveva co-firmato - non era stata approvata, ma si trattava di una questione veramente importante, su cui non bisogna fare giochetti politici. In commissione si era parlato del dlp di Ploner e di quello di Repetto, ed era stato detto che non erano stati approvati in attesa della sentenza della Consulta. poi l’ass. Messner aveva presentato un emendamento per introdurre il suicidio assistito, e certo non era la modalità migliore e ci si sarebbe dovuti confrontare tra i promotori, ma va detto che si sta aspettando da 7 anni di garantire un diritto. Ci di deve concentrare su questo, e sul fatto che ora manca una certezza le diritto: questo è un problema anche per i medici, ma innanzitutto per i pazienti e per i loro famigliari. È pertanto incomprensibile che oggi si voglia sopprimere l’articolo, anche perché la proposta di messner è la stessa che è stata accolta in Toscana- In commissione nessun rappresentante della maggioranza aveva detto che non era possibile introdurre questo emendamento, tutti avevano votato a favore e alla fine per questo lui aveva votato a sostegno del dlp: questi consiglieri dovrebbero dire che perché ora hanno cambiato idea; non certo per presentare una propria legge, ma per le pressioni ricevute, anche dal partner di coalizione Fratelli d’Italia - la SVP ha ceduto. Si parla però di persone che soffrono e che vogliono avere possibilità di scelta sul proprio fine vita, sulla base di criteri ben precisi. è scandaloso che si aspetti da 7 anni una norma statale, così come che oggi si stralci questo articolo negando un diritto. Ha ricordato poi che devono passare 6 mesi prima che si possa trattare una seconda volta la stessa tematica, e chiesto al pres. Gennaccaro come sia possibile trattare un disegno di legge prima.
Franz Locher (SVP) ha condiviso la posizione di Noggler sulla ristrutturazione delle baite. In quanto all’articolo sul suicidio assistito, ha apprezzato il ritiro da parte dell’ass. Messner, sottolineando che forse i tempi non sono ancora maturi; in Alto Adige il tema è visto diversamente rispetto ad altre regioni italiane. In quanto alla caccia, la possibilità di attraversare apprezzamenti privati può creare problemi, ma si vedrà- Egli ha apprezzato il fondo per le costruzioni in legno e l’articolo sulle commissioni per l’esame venatorio. In quanto alle concessioni idriche, ha chiarito che le domande non sempre vengono evase subito; bisognerebbe ricordarlo al concessionario almeno 6 mesi prima; il prolungamento delle concessioni riguarda impianti che consumano piccole quantità d’acqua. Ha quindi fatto riferimento all’articolo 10, evidenziando il comma secondo cui “3. Nel procedimento per il rilascio delle concessioni d’uso per sollevamento non si applicano gli articoli 4 e 9“, ovvero non si può presentare una domanda in concorrenza con la prima: probabilmente in futuro verrà ancora emendato. In quanto all’art. 12 che riguarda la vigilanza sulle opere di derivazione e adduzione, essa affida la valutazione a tecnici esperti qualificati. Bisogna chiedersi anche cosa succederà con le grandi concessioni idriche, alcune delle quali sono già scaduti; è prevista una rotazione, ed è necessario conoscere quali sono i prossimi passi. Va chiarito anche il ruolo dei Comuni. La provincia produce tantissima energia verde, e c’è bisogno di grandi bacini di pompaggio, che sono il miglior modo per stoccare energia elettrica rinnovabile. In quanto alle funivie, all’art. 30 bis, ha chiesto chi se ne occuperà, considerando che il nulla osta all’esercizio lodano i Comuni.
Renate Holzeisen (Vita) ha apprezzato che in merito al suicidio assistito si scelga ora un’altra strada, invece che l’inserimento in una omnibus che considera tanti temi. Ci vuole un dibattito pubblico, che fa bene a tutta la società.
Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha detto che, come i Mondiali di calcio, questa omnibus non la sta entusiasmando, e annunciato un emendamento sulle cave affinché non sia possibile rinunciare ai pareri sulla VIA per motivi economici. Ha quindi ricordato che solo raramente negli ultimi tra anni sono stati respinti dei progetti; la VIA è assolutamente necessaria in caso di cave. Il piano clima dice che le concessioni per le cave di torba in vigore dovrebbero scadere nei prossimi tempi e che non vanno garantite nuove concessioni: questa omnibus annacqua quindi il piano clima, che prevede tra l’altro un audit energetici per tutti gli impianti sciistici, mentre attualmente esso esiste solo per i piccoli e medi impianti. In quanto alla tutela degli uccelli, ha ricordato un disegno di legge dei Verdi con un articolo sui vetri speciali bocciato in commissione: Rohrer ha aggiunto che la legge territorio e paesaggio è una pessima legge, ma si è collaborato molto bene sul fondo per le costruzioni in legno. I pastori vanno sostenuti, ma non le costruzioni nelle zone rosse. Lei viene nella cittá ma in passato ha lavorato in una stalla, ha chiarito.
Harald Stauder (SVP) ha detto se quando si parla di suicidio assistitito si tratta di criticare la SVP o di riconoscere che l’ass. Messner per senso di responsabilità verso i dipendenti dell’Azienda sanitaria si era subito attivato. Non si può dare la colpa alla destra o a Fratelli d‘Italia, perché in passato nemmeno la sinistra è intervenuta. L'ass. Messner ha proposto un articolo, e poi riconosciuto di aver fatto un errore, ascoltando solo gli esperti e non coinvolgendo la società altoatesina. I feedback non sono stati solo quelli del Movimento per la vita, ce ne sono stati anche di positivi, ci sono stati feedback da tutti i lati. La tematica ha bisogno di una maggioranza ampia, e pertanto è stato deciso di prendersi questo tempo, il che dimostra che la SVP e la maggioranza ascoltano i cittadini: è stato deciso di presentare un disegno di legge che tenga conto delle diverse voci, con responsabilità. La citazione del cardinale König che li aveva citato non si riferiva al suicidio assistito. La SVP è un partito di raccolta con tante anime diverse, che vengono ascoltate coinvolgendo tante persone: il collega Oberkofler, al vertice dei Verdi, si occupi delle dinamiche del proprio partito, o altrimenti si iscriva alla SVP. Non tutti saranno d’accordo con il disegno di legge provinciale, ma è importante coinvolgere tutta la società.
Andreas Colli (Wir Bürger - Noi cittadini - Nëus zitadins) ha detto che Messner non aveva usato un sotterfugio, ma cercato certezza del diritto: evidentemente i tempi non sono ancora maturi, se ne riparlerá tra qualche mese. ha quindi ringraziato l’ass. Walcher per il rinnovo delle modalità dell’esame venatorio (art. 7), garantendo anche componenti sostituti della commissione e introducendo nuovi aspetti. ha chiesto se il trasferimento delle piste ciclabili nel patrimonio pubblico comporterá egli espropri. In quanto all'art. 17 dove si parla dell’IMI, ha individuato un problema relativo al secondo comma che riguarda gli alloggi gestiti dai datori di lavoro: le dichiarazioni sostitutive comportano un pericolo di aggiramento; gli uffici fiscali non sono in grado di effettuare controlli.
Anna Scarafoni (Fratelli d’Italia) ha ricordato che quando era arrivato l’emendamento in IV commissione aveva chiesto ulteriori spiegazioni all’ass. Messner e ai suoi esperti; ricevute le spiegazioni aveva deciso di sostenerla. ha condiviso quanto detto da Oberkofler, ma non che Fratelli d’Italia avesse influenzato la SVP tanto da farla recedere. L’articolo sull’Alto Adige in merito al ritiro dall’articolo evidenziava le opinioni dei medici e quelle dei politici, e va detto che la legge rincorre sempre la vita, non viceversa: l’articolo dimostrava la differenza tra chi vive in corsia e chi riceve le pressioni della popolazione. Fino a 100 anni fa si viveva fino a 60-70 anni: la scienza medica ha allungato la vita,  ma ha allungato anche la vecchiaia, con l’utilizzo di tanti farmaci, questa è comunque una devianza rispetto alla vita naturale.

Link video (Consiglio provinciale di Bolzano/GNews): https://we.tl/t-ywrOxFnzdxA00enu
Link foto: (Consiglio provinciale di Bolzano): https://www.flickr.com/photos/landtagconsigliocunsei/

(continua)


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