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Lavori Consiglio: Dlp omnibus, discussione articolata -1

Gli ulteriori interventi nell’ambito della discussione generale del dlp 71/26 della Giunta e gli ordini del giorno, la prima parte della discussione articolata fino all'art. 23 bis: accolti articoli sulle spese delle sedute esterne della Giunta, rilevatori di metalli, esenzioni del canone idrico in agricoltura, ristrutturazioni delle baite degli alpeggi e altro. La discussione articolata prosegue domani . 

Nell’ambito della discussione generale del dlp disegno di legge provinciale n. 71/26: Modifiche a leggi provinciali in materia di uffici provinciali e personale, cultura, spettacoli pubblici, ordinamento forestale, caccia e pesca, protezione antincendio e civile, utilizzazione delle acque pubbliche, tutela del paesaggio e dell'ambiente, energia, patrimonio, finanze, lavori pubblici, servizi e forniture, alpinismo, turismo e industria alberghiera, miniere, edilizia abitativa agevolata, assistenza e beneficenza, igiene e sanità, trasporti, questo pomeriggio in Consiglio provinciale a Bolzano, è intervenuta Brigitte Foppa (Gruppo verde): ha detto che è vero che la legge corre dietro alla vita, e ha aggiunto di essere favorevole alla legge sul suicidio asistitito, sopratutto per motivi personali. Non capisce perché ci sia bisogno di farsi dispetti: questo non ha nulla a che vedere con la discussione. Ha fatto riferimento a un’opera teatrale sul suicidio assistito in cui si cambia opinione ogni due minuti. Una grande percentuale di persone sarebbe a favore, ha aggiunto, e vanno considerate anche le persone che aspettano la legge: se vedono cosa succede qui, non capiscono più come si sta procedendo. Lei è sempre stata critica sulle omnibus, ma esse hanno senso quando le cose devono essere fatte velocemente: probabilmente è per questo che l’ass. Messner ha presentato il suo emendamento, senza dietrologia. Non crede che ora ci sarà un processo partecipativo da parte della SVP, e  teme che si perderá l’occasione: a volte l’urgenza vale più dell'eleganza. Ha detto di capire perché Ploner agisce così, ma ribadito che la maggioranza ci sarebbe stata. Non si può inoltre stralciare la regola secondo cui non si può intervenire sullo stesso tema prima di sei mesi. Il Gruppo verde aveva ricevuto molti feedback positivi, e anche posizioni critiche, come quelle del Movimento per la vita: questo è un processo democratico di cui non bisogna avere paura. L’urgenza c’è, e non crede, come detto da Stauder, che Messner abbia fatto un errore: è stato molto corretto. Si è visto passare di tutto tramite le omnibus.
Renate Holzeisen (VIta) ha evidenziato che la Giunta, al contrario dell’opposizione, riesce a far approvare propri disegni di legge in poco tempo. Dire una cosa in commissione e un’altra in aula, ha detto rivolta a Messner, vuol dire che qualcosa non andava. Le fa piacere che sia stato ritirato l’articolo.
Jürgen Wirth Anderlan (JWA) ha detto in merito alla disposizione sulle malghe che era stato lasciato spazio ai Comuni, e ha parlato dell'articolo 22 che limita il numero di assistenti rispetto a quello dei maestri di sci, dicendosi d’accordo. Ha poi criticato quanto accaduto durante la pandemia.
Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha detto che una legge omnibus dovrebbe contenere modifiche puntuali, e non iniziative non ancora previste nelle leggi attuali: in quel caso ci vuole un disegno di legge a sé stante. Anche sull’estrazione di materiali di scavo sarebbe stato opportuno un disegno di legge a sé stante; nessuno vuole una cava di ghiaia davanti a casa, ma c’è bisogno di materiale da costruzione, quindi con il relativo articolo la Giunta lascia una porta aperta, ma non capisce perché vengano abolite le scadenze previste; importante è anche definire quanto materiale può essere estratto all’anno. Ci si sta muovendo nella direzione sbagliata, le scadenze sono importanti perché consentono una riflessione nel momento di interruzione. Egli ha quindi annunciato emendamenti relativi al canone idrico: la legge era stata introdotta nel 2019 per dare seguito alla direttiva UE sull’utilizzo delle acque, verso la quale lui aveva giá messo in guardia, perché quando viene introdotto un canone poi viene anche aumentato; le esenzioni e agevolazioni previste in realtà non rispettano la legge UE, e la Giunta ha esentato tutte le concessioni sopra i 1.060 m slm senza giustificazione, quando gli allevatori d’alta quota già beneficiano di un’esenzione, la norma quindi non è equa. Si prevede poi  anche che il canone idrico venga utilizzato per promuovere pratiche di irrigazione sostenibili: questo vale però solo per i consorzi, mentre bisognerebbe intervenire anche sui privati. All’ass. Walcher ha chiesto, in merito ai centri che verificano gli irrigatori, se la norma sui contributi vale anche per i privati. In quanto al suicidio medicalmente assistito, era stato contattato da diversi cittadini e rappresentanti del movimento delle donne cattoliche, del KVW e altri. Il tema è complesso, ma va chiarito che gli articoli dell’ass. Messner dicono che il suicidio medicalmente asisstitito è possibile solo in caso di malattia inguaribile, sofferenze e mantenimento artificiale in vita, oltre alla consapevolezza dlea propria situazione e l’assenza di pressioni esterne: chi lo ha contattato, in molti casi non aveva chiare queste condizioni. Lui crede alla dignità umana e al diritto all’autodeterminazione. Già oggi negli ospedali tante persone in fin di vita ottengono un’assistenza medica che in realtà accelera un pochino la morte, ha detto il consigliere, invitando a non mescolare i temi e a condurre un dibattito più onesto, serio e approfondito.
Paul Köllensperger (Team K) ha risposto a Oberkofler: egli non deve insegnare niente al cons. Ploner, che è un medico e sa come trattare questo argomento. La Corte costituzionale ha definito il tema, come medico si temono conseguenze dal punto di vista legale, e l’ass. Messner vuole tutelare i suoi collaboratori, e questo è importante. Il contenuto è già stabilito, e non si vuole parlare di questo, come detto da F. Ploner e Holzeisen, ma della procedura: questo non andrebbe fatto insieme ad articoli sulle cave di torba e altro, perché merita una discussione dedicata. L’ass. Messner aveva fatto una proposta giusta, e aveva l’impressione che avesse ceduto a certe pressioni. La base del disegno di legge del dott. Ploner è molto valida, si può approfondire in un apposito gruppo di lavoro.
In replica, il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha definito la logica della omnibus, che non ha minore importanza rispetto ad altre leggi e può contenere determinati articoli. In quanto agli espropri delle piste ciclabili, era stata prevista una servitù con indennità del 90% a scadenza: non è opportuno ripetere questa procedura con indennità, perché poi interverrebbe anche la Corte dei Conti. Si vuole dare anche certezza del diritto ai proprietari, e a tal scopo ci si è incontrati con Bauernbund e proprietari per assicurare la servitù. In quanto all'articolo sull’IMI, è già previsto che l’imprenditore possa mettere gli alloggi a disposizione dei collaboratori: ora si sostituisce la parola “imprenditore” con “datore di lavoro”, per dare la possibilità, per esempio, anche ai liberi professionisti, il controllo è molto semplice perché c’è la clausola della residenza. In quanto al termine per le coltivazioni si sostanze minerali, era di 20 anni al massimo; spesso i termini sono più brevi, vengono definiti per ciascun progetto. In merito al suicidio assistitito, non si interviene sui contenuti definiti dalla Consulta, ma si regola la procedura: lui è a favore, e invita a non fare processi alle intenzioni; nel suo partito c’era stata una discussione, e molti avevano detto di non sapere certe cose - questo dimostra che c’è bisogno di discussione e di informare meglio, facendo sí che non ci siano aspettative sbagliate. Il fine vita fa parte della vita: è giusto occuparsene. Se un articolo viene ritirato, cade la sospensione di sei mesi per trattare lo stesso tema, e comunque si interverrà in autunno: se si aspettano due o tre mesi in più non è la fine del mondo, se nulla è stato fatto negli ultimi 50, 70 90 anni. Bisogna restare sui fatti, senza dietrologia: come la SVP gestisce le discussioni interne riguarda solo la SVP, i Verdi pensino al proprio partito: Se si riesce a spiegare alle persone di cosa si tratta, ciò ha piú senso che agire in velocità.

Il presidente Angelo Gennaccaro ha quindi dichiarato conclusa la discussione generale, e si è passati alla trattazione degli ordini del giorno.

Ordine del giorno 1: Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha proposto di incaricare la Giunta 1. di commissionare uno studio su come i bacini di accumulo esistenti possano contribuire alla transizione energetica e all’adattamento ai cambiamenti climatici, in considerazione dell’urgenza di decarbonizzare e delle mutevoli disponibilità idriche; 2. di richiedere, nell’autorizzare futuri impianti, al promotore del progetto di dimostrare se e come il bacino si possa utilizzare per stoccare energia; 3. di prevedere in bilancio le risorse necessarie. In sé, ha spiegato la consigliera, i bacini di accumulo non sono buoni né cattivi: possono essere opportuni o inopportuni, compatibili o incompatibili. Per quelli considerati compatibili, in futuro il loro utilizzo come “batteria verde” dovrà – ove possibile – diventare la norma e non solo un’eventuale opzione. Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiarito che la Giunta in passato aveva accolto una mozione della STF sul tema, e quindi oggi non poteva votare contro. Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) si è detto d’accordo, e ha rilevato che spesso si trattano temi già discussi in passato. L’ass. Peter Brunner ha respinto la proposta: non è utile prevedere uno studio perché il potenziale è basso. Se verrà presentato un simile progetto, sarà approvato, ma al momento di ritiene che non ci sia sufficiente potenziale e si vuole garantire la stabilità delle rete elettrica: i Verdi dovrebbero sostenere il progetto della centrale di pompaggio in Val d’ultimo. si intende coinvolgere sempre la popolazione. L’ordine del giorno è stato respinto con 15 sì e 18 no.
Ordine del giorno 2: Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha chiesto di incaricare la Giunta 1. di esonerare tutti i concessionari di acqua a uso agricolo dal pagamento del canone o, come previsto dalla legge, di adeguare i canoni alle condizioni sociali, ecologiche, geografiche, climatiche ed economiche;  2. di promuovere le reti d’irrigazione aziendali in agricoltura indipendentemente dalle specifiche colture e di sostenere particolarmente metodi d’irrigazione a risparmio idrico, come l’irrigazione a goccia e i bacini di accumulo aziendali. Attualmente, infatti, una parte dell'agricoltura è generalmente esentata dalla Giunta provinciale, l'altra no; e l’esenzione generale dal canone per tutte le prese d’acqua al di sopra dei 1060 m slm non segue una logica comprensibile: né ai sensi del regolamento UE, né ai fini della gestione delle acque, né ai fini di un equo sostegno – o di uno sgravio mirato – per le aziende agricole. L’ass.Peter Brunner ha replicato facendo riferimento alla direttiva UE che esortava gli Stati membri a introdurre un canone; per motivi sociali era stata decisa un’esenzione per una quota superiore a 1.060 m. slm, e gli uffici avevano consigliato di non ampliare ulteriormente queste esenzioni. L’ass. Luis Walcher ha chiarito, in merito alle reti di irrigazione aziendali, che se più aziende si mettono assieme vengono concessi contributi; al momento è in modifica il piano di irrigazione provinciale, si potrebbe puntare di più sull’irrigazione a goccia, ma l’obiettivo è di promuovere la collaborazione tra le aziende. Votato per voto nominale e parti separate, l’ordine del giorno è stato respinto: le premesse con 16 sì e 18 no , il punto 1. con lo stesso risultato, il 2.con  15 sì e 18 no. 

Con 23 sì e 11 astensioni è stato poi approvato il passaggio alla discussione articolata

Approvati senza discussione né emendamenti gli articoli 1 e 2.
L’articolo 3 autorizza spese in caso di riunione fuori sede della Giunta provinciale. Josef Noggler (SVP) ha proposto con emendamento di allargare la previsione anche all’Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale, e il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha accolto la proposta. Accolto l’emendamento di Noggler (21 sì, 13 ast.), l'articolo è stato approvato con 20 sì e 13 astensioni.
L’articolo 4 riguarda l'uso di rilevatori di metalli. Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit ha proposto con emendamento di stralciare il divieto generico, limitandolo ai siti archeologici: possedere un rilevatore di metalli non è un reato, esso può essere acquistato in maniera legale. Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha detto di aver notato un aumento dell’utilizzo di tali rilevatori, e ha chiesto se effettivamente vengono fatti i controlli  e quante sanzioni sono state fatte, nonché come si regola la cosa sui terreni privati. L’ass. Philipp Achammer ha detto che la misura sembra molto restrittiva, ma risulta negli ultimi anni un notevole aumento dell’utilizzo dei rilevatori; in alcune aree esso è totalmente vietato, in altre bisogna chiedere l’autorizzazione del proprietario del terreno: ridurre questo solo ai siti archeologici è limitativo, perché in passato sono stati trovati reperti non consegnati. Si sarebbe informato sulle sanzioni. In futuro di potranno prevedere anche adeguamenti. Respinto l’emendamento di Knoll, Leiter Reber ha detto che prevedere il consenso del proprietario del terreno, cosa che oggi non è, sarebbe una soluzione; Knoll ha detto che è giusto limitare il furto di beni culturali, e che ci sono persone che scavano nei diti danneggiando gli oggetti; queste persone fanno però anche ricerche dove la Sovrintendenza non guarderebbe mai; il collega ha però ragione: la norma impedisce anche di cercare le proprie chiavi sul proprio prato. L'articolo è stato approvato con 26 sì, 1 no e 6 astensioni.
Approvato senza discussione né emendamenti l’articolo 5.
L’articolo 6 interviene in materia di Ordinamento forestale. L’ass. Luis Walcher ha proposto un emendamento: con l’articolo si introduce la denominazione Corpo forestale provinciale e si chiariscono alcuni aspetti organizzativi, il comandante è il direttore della ripartizione foreste. L’emendamento è stato approvato con 33 sì, così come l’articolo.
Approvati senza discussione né emendamenti gli articoli 6 bis, 7 e 8.
L'articolo 9 riguarda l'utilizzazione di acque pubbliche. Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha chiesto che venga rispettata la portata d’acqua residua; l’ass. Peter Brunner ha chiarito che la portata d’acqua residua non è un criterio utile per la manifestazione d’interesse; ha quindi presentato un proprio emendamento al fine di prevedere una proroga di 10 anni di antichi diritti per piccole derivazioni, nel rispetto del deflusso minimo. Respinti gli emendamenti di Rohrer, accolto quello di Brunner (21 sì, 12 astensioni), l’articolo è stato accolto con 20 sì, 3 no e 11 astensioni.
Approvato senza discussione né emendamenti l’articolo 10.
L’articolo 11 riguarda il canone idrico in agricoltura. Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha presentato emendamenti relativi alle esenzioni previste, che non si basano su motivazioni economiche o sociali ma solo sulla quota di 1.060 m slm, e ha chiesto all’asessore di giustificare questa quota. Ha chiesto quindi di stralciare il comma 01, in modo che non ci siano esenzioni per nessuno, o in alternativa di riservare le esenzioni a superfici con pendenza superiore al 16%, come già previsto da altre norme provinciali. La disposizione relativa alla quota non è equa. L’ass. Luis Walcher ha ribadito che si sta predisponendo un nuovo Piano provinciale per l’irrigazione, per garantire l’irrigazione in agricoltura, e forse ci si muoverá proprio in direzione della pendenza, i 1.060 metri slm non erano stati decisi da lui. Respinti gli emendamenti di Leiter Reber, lo stesso consigliere ha fatto riferimento alle modifiche annunciate dall’assessore, e annunciato a sua volta un emendamento per la riforma agricola in occasione dell’assestamento del bilancio, augurandosi che non si guardi l’autore ma il contenuto. L’articolo è stato approvato con  20 sì e 13 astenuti.
Approvato senza discussione né emendamenti l’articolo 12.
(art. 13 soppresso in commissione)
L’articolo 13 bis riguarda la ristrutturazione delle baite relative alle malghe di alta montagna. Madeleine Rohrer (Gruppo verde) si è rammaricata che fosse stato stralciato l'articolo 13 sul tema degli uccelli, e ha proposto lo stralcio dell’articolo 13 bis. Josef Noggler (SVP), promotore dell’articolo in commissione, ha ribadito che si tratta di alloggi esclusivi per pastori, chiedendo di inserirlo nell’articolo. Paul Köllensperger (Team K) ha chiesto dei chiarimenti: questi edifici a uso esclusivamente alpino stagionale dovrebbero avere autorizzazioni solo per alcuni mesi, ma ora i pastori vi potrebbero soggiornare anche nella stagione delle valanghe. L’ass. Peter Brunner ha promesso verifiche e una soluzione. Respinto l'emendamento di Rohrer, accolta all’unanimità la proposta di inserimento fatta oralmente da Noggler (31 sì), l’aula ha approvato l’articolo con 26 sì, 4 no e 3 astensioni.
L'articolo 14 riguarda i concessionari di medie derivazioni, e definisce l’importo incassato. Paul Köllensperger (Team K) ha chiesto fare un riferimento al PUN del periodo, e Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha ricordato che più volte era stato deciso che la Provincia non si facesse pagare, ma venisse utilizzata l’energia elettrica. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha chiesto di fare i conti della realtà: si tratta di medie derivazioni, che producono il 10% di energia, dove è più sensato riscuotere le somme; per le grandi derivazioni la situazione è un’altra. L’articolo è stato approvato con 20 sì e 14 astensioni.
Approvati senza emendamenti né discussioni gli articoli 14 bis, 14 ter, 14 quater e 14 quinquies.
L'articolo 15 riguarda l’acquisizione al demanio provinciale dei fondi delle piste ciclabili allo scadere delle concesioni e il finanziamento del trasporto merci con i droni per i rifugi di proprietà provinciale. Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha chiesto che questo valga anche per i rifugi privati. L’ass. Christian Bianchi ha riferito che si tratta  ancora un periodo di prova, dopo il piccolo progetto pilota eseguito l’anno scorso. Va valutata la capacità di trasporto dei droni ed esaminati l’inquinamento prodotto e la funzionalità; bisogna raccogliere ulteriori dati: appena il quadro sarà più completo, si estenderà il protocollo a tutti, se ne è già parlato con CAI e AVS. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha detto che chiaramente la Provincia paga al 100% per i propri rifugi, ma sono previste sovvenzioni fino all’80% per associazioni senza scopo di lucro; si è stabilito chiaramente per quali interventi i privati non riceveranno più finanziamenti; ora si hanno a disposizione più risorse, ad esempio per gli impianti fotovoltaici. Respinto l’emendamento di Leiter Reber, l’articolo è stato approvato con 28 sì e 5 astensioni.
Approvati senza discussione né emendamenti gli articoli 16, 17, 17 bis, 18, 19, 20, 21, 22, 23 e 23 bis.

La discussione articolata del dlp 71/26 riprenderà domani mattina a partire dalle ore 10.


MC

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