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Oltre 4.000 partecipanti all’indagine su violenza, molestie, mobbing e discriminazione nel mondo del lavoro altoatesino
Si è conclusa l’indagine online anonima della Consigliera di parità: hanno partecipato oltre 4.000 persone di tutti i settori economici e di tutti i gruppi linguistici. È in corso l’analisi scientifica dei dati.
L’indagine online anonima su violenza, molestie, mobbing e discriminazione nel mondo del lavoro, realizzata dalla Consigliera di parità nell’ambito del Piano d’azione per la parità di genere Alto Adige Æquitas 2023–2028, si è conclusa. Dall’11 maggio all’11 luglio 2026 oltre 4.000 persone hanno compilato il questionario – un numero che ha superato ampiamente le aspettative.
«L’elevatissima partecipazione dimostra che questo tema coinvolge molte persone e che vi è la disponibilità a condividere le proprie esperienze e percezioni. La fiducia dimostrata nei confronti di questa iniziativa rappresenta per noi un valore di grande importanza», dichiara la Consigliera di parità Brigitte Hofer, il cui ufficio è punto di riferimento in caso di discriminazione, mobbing e molestie sul posto di lavoro.
All’indagine ha partecipato un’ampio e variegato campione di persone: appartenenti a tutte le fasce d’età, provenienti da tutti i settori economici e da tutti i gruppi linguistici, lavoratrici e lavoratori dipendenti, così come lavoratrici e lavoratori autonomi. La partecipazione è stata prevalentemente femminile, ma hanno risposto anche numerosi uomini. Hanno inoltre preso parte all’indagine alcune centinaia di persone appartenenti a gruppi particolarmente vulnerabili, tra cui persone con disabilità e persone LGBTQIA*.
L’elevata adesione è stata resa possibile anche grazie all’impegno delle numerose organizzazioni partner. «Un ringraziamento particolare va alle datrici e ai datori di lavoro che hanno incoraggiato il proprio personale a partecipare e hanno contribuito attivamente alla diffusione dell’indagine – in particolare nel settore pubblico, con l’amministrazione, la sanità e l’istruzione, che risulta pertanto particolarmente rappresentato nel campione», sottolinea la Consigliera di parità Hofer. Ringrazia inoltre la politica, le parti sociali, le associazioni di categoria, gli ordini professionali, le associazioni economiche, i Comuni, le rappresentanze di interesse e tutte le organizzazioni che hanno sostenuto il progetto.
«Sarà ora l’attenta analisi dei dati a mostrare cosa ci dicono le risposte sulle diverse forme e sull’effettiva diffusione della violenza, delle molestie, del mobbing e della discriminazione nel mondo del lavoro», evidenzia Hofer. «I risultati ci forniranno una solida base conoscitiva per poter intervenire in modo mirato.»
L’analisi dei dati sarà condotta in collaborazione con l’istituto di ricerca Apollis. L’obiettivo è ottenere un quadro fondato delle diverse forme e della diffusione di violenza, molestie, mobbing e discriminazione nel mondo del lavoro. I risultati costituiranno la base per definire misure di prevenzione ben calibrate, iniziative di sensibilizzazione e raccomandazioni operative rivolte alla politica, alle datrici e ai datori di lavoro e alle lavoratrici e ai lavoratori. Essendo un’indagine aperta, volontaria e anonima, il questionario non è stato concepito come rappresentativo, bensì per consentire una partecipazione ampia e il più possibile accessibile. Nell’analisi scientifica si terrà pertanto conto della composizione del campione: risultano infatti sovrarappresentate le donne, le persone con un elevato livello di istruzione, il personale del settore pubblico e le lavoratrici e i lavoratori dipendenti. Proprio l’elevato numero di partecipanti e la varietà delle esperienze raccolte conferiscono ai dati un particolare valore conoscitivo.
I risultati dell’indagine saranno presentati al pubblico al termine dell’analisi, presumibilmente nei prossimi mesi.
«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le persone che hanno dedicato il proprio tempo a partecipare all’indagine e a tutte e tutti coloro che hanno sostenuto questo progetto. Questa grande disponibilità ad ascoltare e ad assumersi insieme la responsabilità rappresenta un contributo prezioso per rafforzare ulteriormente il rispetto e la correttezza nel mondo del lavoro altoatesino», conclude la Consigliera di parità Brigitte Hofer.
L’indagine rientra nel Piano d’azione per la parità di genere Alto Adige Æquitas 2023–2028.
Contatti stampa:
Brigitte Hofer, Consigliera di parità
Tel. 338 2511066 / E-Mail brigitte.hofer@consiglieradiparita-bz.org
CP

