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Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi d’attualità - 2
Le ultime interrogazioni presentate da consiglieri e consigliere alla Giunta provinciale, riguardanti tra l’altro la ristrutturazione del Consiglio provinciale, le liste d’attesa per gli esami di prevenzione, gli impianti fotovoltaici sugli edifici della Provincia.
Nell’ambito della discussione delle interrogazioni su temi di attualità, quest’oggi in Consiglio provinciale a Bolzano, è stata presentata l’interrogazione Per quale motivo i lavori di ristrutturazione del Consiglio provinciale sono in una fase di stallo? Alla fine del 2021, la Ripartizione amministrazione del patrimonio è stata incaricata della progettazione e della realizzazione dei lavori di ristrutturazione dell’edificio del Consiglio provinciale: ricordando che, nella risposta a un’interrogazione dell’aprile 2024, la Giunta provinciale aveva prospettato di voler pubblicare il bando per i lavori all’inizio del 2025, a condizione che si trovasse per tempo un immobile sostitutivo adeguato per la durata prevista dei lavori (ca. 2 anni), Franz Locher (SVP) ha sostenuto che da allora è passato nuovamente un anno e mezzo senza che siano stati compiuti dei progressi evidenti nella realizzazione del progetto. Non solo non è stato pubblicato il bando di gara annunciato, ma non sono nemmeno disponibili informazioni sull’andamento del progetto né è stata presentata una tabella di marcia. Egli ha quindi chiesto quali misure sono state adottate, dall’aprile 2024, per individuare un immobile sostitutivo idoneo per la durata dei lavori di ristrutturazione, quali immobili sostitutivi sono stati esaminati o inseriti nella rosa degli eventuali “edifici candidati”, a quale conclusione è giunta la verifica statica dell’edificio del Consiglio provinciale e qual è l’attuale tabella di marcia per la realizzazione del progetto. L’ass. Christian Bianchi ha riferito che inizialmente si era pensato a una sopraelevazione del fabbricato, ma in seguito a valutazioni della statica il progetto era cambiato: non più elevazione, ma risanamento complessivo, realizzazione di alcune volumetrie anche per garantire accesso al pubblico, e utilizzo del Palazzo della Provincia 3 B. Il 28 agosto la Provincia ha approvato una delibera che inserisce il palazzo nel PPP Building renovation, che permette di affidare, a fronte di una gara fatta precedentemente, a un soggetto già identificato. Questo permette di ridurre i tempi: si prevede l’inizio dei lavori su impianti e volumetria laterale nel 2027, e la ristrutturazione complessiva una volta che saranno liberati gli uffici del palazzo 3 B. Locher ha ricordato che inizialmente era previsto un inizio dei lavori già nella scorsa legislatura, ed evidenziato che l’ultimo piano dell’edificio, con gli abbaini, potrebbe essere trasformato in piano vero e proprio. Bianchi ha replicato che si farà una verifica in merito, anche questo rientra nell’incarico “Building renovation”.
Liste d'attesa per gli esami di prevenzione - Una segnalazione raccolta attraverso "La tua voce in Consiglio provinciale" Riferendo che Il Gruppo consiliare del Partito Democratico ha avviato la campagna "La tua voce in Consiglio provinciale", con l'obiettivo di raccogliere dalle cittadine e dai cittadini le priorità sulle quali orientare la propria attività propositiva in Consiglio, e che tra le numerose segnalazioni ricevute, un cittadino ha scritto di aver prenotato una colonscopia a fine dicembre 2025 ottenendo un appuntamento per febbraio 2027, Sandro Repetto (Partito Democratico) ha sottolineato che la prevenzione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute pubblica, come più volte ribadito dall’ass. Hubert Messner, e tuttavia tempi di attesa superiori a un anno per un esame di screening rischiano di compromettere l'efficacia stessa della prevenzione. Egli ha quindi chiesto quali sono oggi i tempi medi di attesa per una colonscopia programmata nelle strutture pubbliche provinciali, quali ne sono le principali cause, quali interventi si intende adottare per ridurre le liste d'attesa per gli esami di prevenzione ed entro quando si prevede di riportare tali prestazioni entro tempi coerenti con gli obiettivi di prevenzione dichiarati dalla Provincia. L’ass. Hubert Messner ha chiarito che i tempi di attesa vengono costantemente monitorati e comunicati alla piattaforma nazionale. Viene messo a disposizione del paziente il primo appuntamento libero, ma a volte i pazienti non lo accettano; vero è che alcune visite andrebbero offerte prima. I dati di fine luglio dicono che i tempi di attesa per le visite prioritarie sono di 6 giorni, 23 per quelle differibili. va rilevato che le richieste di esami sono aumentati, per esempio 40.000 sono state le richieste di colonscopia l’anno scorso, con aumento pari al 20%; l’azienda sanitaria ha adottato delle strategie e sta cercando di offrire più visite, per esempio presso le strutture accreditate. L'obiettivo è di ridurre i tempi d’attesa, e si è sulla buona strada; sempre prioritarie sono le visite oncologiche. Repetto ha sostenuto che i dati forniti dall’assessore contrastano con l’esperienza del cittadino citata; positivo è che vengano fatti screening di massa, ma anche i tempi d’attesa rientrano nella strategia di prevenzione.
Impianti fotovoltaici sugli edifici della Provincia La Provincia è proprietaria di numerosi edifici pubblici nei diversi Comuni dell’Alto Adige: lo ha ricordato Zeno Oberkofler (Gruppo verde), aggiungendo che a questo proposito si pone la questione in quale misura tali immobili siano utilizzati per la produzione di energia da fonti rinnovabili. egli ha quindi chiesto, tra l’altro, quanti edifici o immobili risultano attualmente di proprietà della Provincia, su quanti di questi edifici sono già installati impianti fotovoltaici o altri impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, qual è la potenza complessiva installata di tali impianti e quanta energia elettrica viene prodotta annualmente, se esiste una strategia a livello provinciale o un cronoprogramma concreto per dotare sistematicamente di impianti fotovoltaici gli edifici della Provincia idonei, quali investimenti sono stati effettuati negli ultimi cinque anni per impianti fotovoltaici e altri impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili sugli edifici di proprietà della Provincia e quali risorse sono previste a tal fine per il futuro. L’ass. Christian Bianchi ha chiarito che di 300 immobili, 55 hanno già impianti installati e funzionanti, per 3.600 kw di potenza complessiva. 35 fabbricati sono in corso di progettazione esecutiva nell’ambito della Building Renovation, su molti di essi si provvederà a installare impianti. Il progetto Euregio Plus 2026, in collaborazione con il relativo fondo, prevede di individuare e potenziare il potenziale fotovoltaico di edifici provinciali e dei Comuni, arrivando a produrre 30 megawatt complessivi. Attualmente sono stati esaminati 23 edifici della Provincia, di cui 9 ritenuti idonei e 11 in fase di verifica, garantiranno 1,35 megawatt; 17 Comuni hanno proposto loro soluzioni. Un progetto a copertura dei parcheggi della Fiera di Bolzano produrrà 1,8 megawatt di picco. Molti sono gli impianti fotovoltaici installati sui rifugi di montagna, tra cui il rifugio Europa. Oberkofler ha riferito che il piano Clima citava uno studio relativo al potenziale degli edifici pubblici da realizzare entro il 2023, e chiesto se i 30 megawatt corrispondono a questo potenziale. Bianchi ha replicato che l’obiettivo assegnato era individuare soluzioni per arrivare alla produzione di 30 megawatt di picco.
Licenze per attività di ristorazione: Una donna della Val Pusteria voleva aprire un bar a Brunico, ma non ha ottenuto la licenza necessaria, nonostante lavori già da diversi anni come cameriera: lo ha riferito Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan), aggiungendo che la decisione è stata motivata con il fatto che il bar in cui ha lavorato finora è soltanto un bar interno aziendale. Egli ha quindi chiesto quali requisiti sono necessari, in Alto Adige, per aprire e gestire un bar o un’altra attività gastronomica, per quale motivo, come in questo caso, vengono escluse cameriere esperte con diversi anni di esperienza e se esistono altre figure professionali nel settore gastronomico che, pur avendo una lunga esperienza, non soddisfano i requisiti necessari per aprire un’attività gastronomica. L’ass. Luis Walcher ha chiarito che per aprire un'attività di ristorazione ci sono requisiti molto chiari, stabiliti all’articolo 16 della legge provinciale 58/1988, compresa formazione professionale, qualifica professionale, locali idonei. Se serve un esame di idoneità, esso deve essere conforme all’attivitá di ristorazione; in alternativa va dimostrato di aver svolto attività pertinente per almeno 2 anni degli ultimi 5 in esercizi di ristorazione, ma nei bar interni aziendali le qualifiche richieste sono diverse, pertanto l’esperienza in questi luoghi, come le mense aziendali, non vengono considerate. Wirth Anderlan ha segnalato che chi lavora in un bar interno ha tutte le competenze di chi lavora in un altro bar, e Walcher ha ribadito le disposizioni di legge, aggiungendo che un bar aziendale non è pubblicamente accessibile e ha standard diversi. Si potrebbe valutare se la norma è al passo coi tempi.
Secondo canale radiofonico L’articolo 6 dell’accordo tra la Provincia autonoma di Bolzano e Rai Com disciplina il «potenziamento dell’attività» e prevede l’impegno delle parti ad «adoperarsi per l’attuazione di un secondo canale radiofonico che, oltre ai servizi informativi, presti particolare attenzione ai temi legati alla tradizione e agli usi e costumi, alla lingua e alla cultura»: lo ha ricordato Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion), domandando, tra l’altro, da chi è stata concretamente proposta la realizzazione di un secondo canale radiofonico e, a fronte del fatto che il programma radiofonico di Rai Südtirol propone regolarmente contributi culturali incentrati sull’Alto Adige, tra cui «Kulturjournal», «Blasmusik», «Klangkulturen», «Spielwiese», «Achtung Volksmusik», «Der Lieder- und Opernabend», «A Tanzl a Weis», «Klingendes Südtirol», «Klassiklounge», «Dur und Schräg», «Abenteuer Jazz», «Meine Volksmusik», «Sunntigsweis» e le trasmissioni culturali «Unser Land», «Forum» e «Freier Fall»,trasmessi, nel solo mese di agosto, in 10 giornate, se il Presidente della Provincia ritiene necessario disporre di un ulteriore canale radiofonico del servizio pubblico che presti «particolare attenzione ai temi legati alla tradizione e agli usi e costumi, alla lingua e alla cultura», nonché se non sarebbe invece più opportuno sviluppare un’offerta rivolta a nuovi gruppi target e quanto è disposta a investire la Giunta provinciale per un secondo canale radiofonico. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha sostenuto che regioni del belgio e altre regioni con minoranze etniche hanno due canali, uno dedicato alla parte informativa e uno all’intrattenimento. Spesso la difficoltà riguardano alla musica, per esempio, è trovare il target giusto, perché i gusti sono diversi; il servizio pubblico ha in primis la responsbailitá di informare, raggiungendo il maggior numero di persone; nell'ambito delle trattative per il nuovo contratto si è verificato in primis se esiste la posisbilitá tecnica, che è data, e quali sarebbero le condizioni contrattuali e i costi: queste questioni sono in fase di valutazione in dialogo con Rai Com. Leiter Reber ha chiarito che ci sono già molti canali pubblici, e che un canale dedicato alla cultura tradizionale già esiste, ed è proprio rai südtirol; bisognerebbe se mai orientarsi a un target più giovane.
Controlli dei parcheggi per disabili e uso improprio del relativo contrassegno: RIferendo di ricevere spesso segnalazioni sull’utilizzo dei parcheggi riservati ai disabili da parte di persone non autorizzate, nonché sull’uso improprio dei contrassegni di parcheggio per disabili, per esempio dopo il decesso della persona avente diritto o mediante il loro utilizzo in assenza della persona avente diritto, cosa che ostacola la mobilità delle persone con disabilità e la loro partecipazione alla vita sociale, Alex Ploner (Team K) si é chiesto, alla luce della nuova regolamentazione della polizia municipale, quali misure siano previste per migliorare i controlli e prevenire gli abusi, e ha domandato alla Giunta, tra l’altro, quante infrazioni relative all’uso non autorizzato dei parcheggi riservati alle persone con disabilità sono state accertate e sanzionate negli ultimi tre anni, quali misure sono previste nell’ambito della riforma della polizia municipale per rafforzare i controlli sui parcheggi riservati alle persone con disabilità, come viene garantito che i contrassegni di parcheggio per disabili vengano restituiti dopo il decesso della persona avente diritto o in caso di cessazione dei requisiti, quali misure di informazione e sensibilizzazione sono state attuate negli ultimi tre anni e se la Giunta ritiene sufficienti le attuali pratiche di controllo e le attuali pratiche sanzionatorie. L’ass. Ulli Mair ha riferito di aver ricevuto l’interrogazione solo ieri alle 16, perché prima rivolta all’ass. Pamer: non era stata in grado di raccogliere tutte le informazioni richieste, ma poteva dire che le campagne di sensibilizzazione venivano svolte dall’Assessorato al sociale. In quanto alle sanzioni, il rafforzamento della Polizia municipale permette di effettuare anche ulteriori controlli, che sono ovviamente necessari, a fronte di segnalazioni di uso improprio. Era a favore di una società senza barriere, e pertanto si riteneva importantissimo permettere a chi ha una disabilitá di parcheggiare comodamente, pertanto l'uso improprio va contrastato, anche con più controlli. Avrebbe fornito un’ulteriore risposta, tuttavia forse non nei previsti 10 giorni. Alex Ploner ha replicato che è importante ottenere dati dettagliati, e che aveva potuto verificare di persona casi di utilizzo improprio dei parcheggi, rivolgendosi direttamente a chi ne abusava - è importante sensibilizzare anche in questo modo. La sanzione massima è di 627 €. Vanno sensibilizzati anche i Comuni, che devono garantire la manutenzione e l’effettiva disponibilitá dei parcheggi.
Straniero aggredisce un quattordicenne e provoca disordini alla festa delle lanterne a Vipiteno: Spiegando che alcuni cittadini avevano riferito che il 12 agosto 2026, alla festa delle lanterne a Vipiteno, uno straniero avrebbe compiuto gravi atti di vandalismo, aggredendo e picchiando minorenni, lanciando bottiglie di vetro e attaccando le persone che erano intervenute per fermarlo, con la conseguenza che un quattordicenne sarebbe rimasto ferito, e aggiungendo che diversi presenti avrebbero avuto le magliette strappate; lo straniero sarebbe andato addosso praticamente a chiunque gli passasse vicino. e i Carabinieri non lo avrebbero portato via, ma si fossero limitati ad allontanarlo soltanto a causa del naso sanguinante che si sarebbe procurato durante le aggressioni, Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto tra l’altro qual è la nazionalità dell’autore del fatto, se è vero che i Carabinieri non hanno arrestato l’uomo, nonostante le aggressioni ai minorenni, le ferite e il lancio di bottiglie, e che lo hanno semplicemente allontanato a causa del suo naso sanguinante, quali passi penali sono stati avviati contro di lui e vi è già un procedimento in corso, se l’uomo ha precedenti penali e se è stato o verrà espulso. L’ass. Ulli Mair ha detto che l’interrogazione era stata inoltrata al Commissariato del Governo, ma ancora mancava una risposta. Non appena ci fosse stata l’informazione, l’avrebbe inoltrata. Knoll ha detto che si dovrebbe anche chiarire con il Commissariato del Governo che vanno sempre forniti tutti i dati, anche perché spesso si tratta di persone con precedenti. Aveva provato a presentare le domande anche agli enti, senza però avere risposte: “sempre il gioco dell#ass. pamer”. Mair ha chiarito che lo Stato non è obbligato a dare i dati, ma bisogna insistere affinché queste questioni vengano prese sul serio.
Crollo Palazzo di Giustizia - Sostegno psicologico chi opera nella giustizia Il crollo del Palazzo di Giustizia di Bolzano ha rappresentato un evento traumatico sotto il profilo umano: lo ha sostenuto Sandro Repetto (Partito Democratico), aggiungendo che operatori e operatrici della giustizia, forze dell'ordine lavoratori e lavoratrici presenti nell'edificio hanno vissuto un'esperienza che fortunatamente non si è trasformata in tragedia, ma hanno riportato forte shock emotivo, di stati d'ansia e della consapevolezza di essere scampati a un evento potenzialmente drammatico. Sottolineando che l'esperienza del Covid-19 ha insegnato quanto anche l’esposizione a un rischio grave, indipendentemente dall'insorgenza di conseguenze fisiche, determini effetti psicologici importanti e richieda interventi di supporto dedicati, egli ha quindi chiesto quale valutazione è stata effettuata sull’impatto psicologico che il crollo del Palazzo di Giustizia ha avuto sugli operatori e operatrici della giustizia coinvolti nell'evento, se si intendono attivare specifici servizi di ascolto e sostegno psicologico rivolti a magistrati/e, avvocati/e, personale amministrativo, forze dell'ordine e lavoratori/lavoratrici che operavano all'interno del Palazzo di Giustizia e con quali modalità, se è previsto un monitoraggio dell'eventuale insorgenza di disturbi correlati allo stress post traumatico tra le operatrici e gli operatori coinvolti. L’ass. Hubert Messner ha parlato di “evento tragico”, ma ritenuto non necessaria una consulenza psicologica necessaria; non sono arrivate richieste al numero di emergenza di psicologia d’urgenza in relazione a quest’evento, quindi mancando una domanda il servizio non viene attivato. In quanto alle persone ferite, sono state curate all’ospedale di Bolzano dove il sostegno psicologico è disponibile. Un monitoraggio non è previsto. Repetto si è stupito che non fosse stato attivato nulla, essendo stata sfiorata la strage: gli risulta che alcune persone abbiano poi avuto paura di tornare nei luoghi chiusi, anche per questo è opportuno un monitoraggio del personale; si è rammaricato che non venisse considerato il profilo psicologico-emotivo.
Manifestazioni motoristiche nelle Dolomiti: La struttura ricettiva “La Cort My Dollhouse” (Castelrotto/Val Gardena) promuove il pacchetto turistico “Dol(l)omites Supercar Days #03” (dal 14 al 18 ottobre 2026) per 15–20 supercar con oltre 300 CV (cavalli vapore), con un programma che prevede un giro guidato attraverso i passi dolomitici, tra cui presumibilmente il Passo Gardena, della cui gestione sono responsabili congiuntamente i comuni di Selva Val Gardena e Corvara: lo ha riferito Brigitte Foppa (Gruppo verde), ricordando che la delibera di Giunta 495 del 19 giugno 2026 vieta la circolazione su tutte le strade in essa elencate, nonché in generale nelle aree al di sopra dei 1.600 m di altitudine, e che il Passo Gardena rientra chiaramente in questa categoria. La consigliera ha quindi chiesto, tra l’altro, se l’evento “Dol(l)omites Supercar Days #03” rientra nel campo di applicazione della delibera della Giunta provinciale n. 495/2026, se il percorso previsto interessa tratti stradali indicati nell’allegato A o aree al di sopra dei 1.600 m, in particolare il Passo Gardena, se è stata richiesta un’autorizzazione per poter svolgere l’evento e quali misure sono previste qualora l’evento venisse svolto senza autorizzazione. Il presidente della provincia Arno Kompatscher ha chiarito che nelle aree tutelate non sono consentite manifestazioni motoristiche, e questo vale per tutti gli eventi che richiedono autorizzazione. In questo caso non è stata richiesta autorizzazione, né l’evento è stato segnalato; se l’evento viene realizzato senza una di queste richieste si tratta di illecito amministrativo che prevede una sanzione. la richiesta va fatta entro 90 giorni prima della data prevista, e in mancanza di autorizzazione sono previste sanzioni per organizzatore e partecipanti; nel 2024 sono state approvate 12 manifestazioni motoristiche. Poi è stata approvata la delibera che limita le gare nelle aree protette: se l’evento si dovesse svolgere in una di queste aree, non sarebbe in linea con la strategia di tutela della Giunta. Una delibera di giunta non è un’arma potente, ma è un modo per dare un messaggio. Foppa ha chiesto informazioni in merito ai controlli, e Kompatscher ha confermato che si interviene quando si vedono pubblicità per eventi per i quali non erano state richieste autorizzazioni. Si lavora anche sulla sensibilizzazione.
Questa interrogazione ha concluso lo spazio a esse riservato. La seduta di Consiglio prosegue con la presa d’atto delle relazioni della Commissione d’inchiesta “Signa-donazioni”.
MC

