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Lavori Consiglio: Sì alle Variazioni al bilancio
Approvato con 19 sì e 15 no il dlp Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2026-2028 e altre disposizioni. L’esame degli ordini del giorno e la discussione articolata. La sessione di ottobre è terminata, domani non ci saranno sedute.
Nell’ambito della discussione del disegno di legge provinciale n. 79/26: Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2026-2028 e altre disposizioni (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Arno Kompatscher), sono stati trattati questo pomeriggio in Consiglio provinciale i relativi ordini del giorno. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha annunciato di accogliere l’ordine del giorno 1 con una piccola correzione, l’ordine del giorno 3, l’ordine del giorno 5 con una piccola modifica e anche l'ordine del giorno 6 (illustrati di seguito)
Le proposte sono quindi state discusse.
Con l’ordine del giorno 1, Protezione dal radon: incentivare gli interventi di bonifica nelle abitazioni private (ACCOLTO), Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha chiesto di impegnare la Giunta 1. a verificare con quali incentivi, esistenti o nuovi, sia possibile fornire un sostegno finanziario alle famiglie per gli interventi di bonifica in presenza di elevati livelli di radon; a elaborare, sulla base di tale verifica, un modello di agevolazione per le abitazioni in cui è comprovatamente presente il radon, che tenga conto dei diversi costi di risanamento. La consigliera ha sottolineato che questi interventi, importanti per la salute, sono costosi, e quindi è giusto prevedere un incentivo.
(ordine del giorno 2 ritirato)
Con l’ordine del giorno 3, Prezzi agevolati per le persone con disabilità alle Terme di Merano (ACCOLTO), Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha chiesto di incaricare la Giunta 1. di applicare lo sconto del 30% per persone con invalidità civile riconosciuta pari o superiore al 67% a tutti gli abbonamenti annuali, a quelli stagionali e ai vari biglietti a tempo e speciali; 2. di adeguare i prezzi delle Terme di Merano in modo che chi accompagna persone con invalidità civile del 100% con indennità di accompagnamento possa entrare gratuitamente; 3. di prevedere in bilancio le risorse necessarie a tal fine. La consigliera ha spiegato che il carnet 10 ingressi contiene normalmente uno sconto del 10%, ma questo non vale attualmente per le persone con un'invalidità. Inoltre, chi le accompagna deve poter entrare gratuitamente. Ha quindi ringraziato il presidente Thurin e il consigliere comunale di Merano competente per le persone con disabilità per il sostegno. Il presidente Kompatscher ha chiarito che questa agevolazione deve essere applicato a tutte le tipologie possibili, e questo sarà comunicato al CdA.
(ordine del giorno 4 ritirato)
Con l’ordine del giorno 5, Migliorare i criteri per l’incentivazione delle energie rinnovabili per il 2027: fotovoltaico, pompe di calore e batterie di accumulo (ACCOLTO), Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha chiesto di incaricare la Giunta di 1. di rivedere i criteri per l’incentivazione degli impianti fotovoltaici, delle pompe di calore e delle batterie di accumulo per l’anno 2027 eliminando le disposizioni prive di senso o contraddittorie; 2. di garantire in particolare che il contributo per gli impianti fotovoltaici e le batterie di accumulo possa essere concesso anche a chi già disponga di una pompa di calore; 3. di chiarire al più presto con il GSE la questione se per i proprietari di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kWp sia richiesta la partita IVA e, se necessario, di adeguare in tempi rapidi i criteri; 4. di pubblicare tempestivamente i criteri riveduti per il 2027, al fine di garantire certezza nella pianificazione degli investimenti. Oberkofler ha detto che la volontà è di incentivare non solo le pompe di calore, ma anche gli impianti fotovoltaici, al fine di rendere tutto più attrattivo
Con l’ordine del giorno 6, Sportello unico per chi rientra in Alto Adige (ACCOLTO), Paul Köllensperger (Team K) ha chiesto di impegnare la Giunta 1. a pianificare e realizzare uno sportello dedicato a chi rientra in Alto Adige; 2. a pubblicizzarlo attraverso idonei canali; 3. a prevedere in bilancio le necessarie risorse finanziarie.. Il consigliere ha detto di essere stato contattato più volte, negli ultimi anni, da persone che volevano rientrare dall’estero e si sentivano un pochino persi, nel disbrigo delle tante incombenze burocratiche.
Con 19 sì e 15 astensioni è stato quindi approvato il passaggio alla discussione articolata.
L’articolo 1 Variazioni allo stato di previsione delle entrate, è stato approvato senza discussione con un emendamento sostitutivo del pres. Arno Kompatscher (18 sì, 15 astensioni).
In occasione della discussione dell’articolo 2 con le Variazioni allo stato di previsione delle spese, pure con emendamento sostitutivo di Kompatscher, questi ha risposto alle domande sui relativi capitoli di bilancio, riguardanti tra l’altro le entrate IRPEF e IRAP, i 16 milioni di entrate relative ai Giochi olimpici, risalenti alle garanzie per le entrate radiotelevisive che ora venivano restituite, i 15 milioni che riguardano la permuta delle caserme, il PPP Gamper - casa per il sociale nell'omonima via, i mezzi relativi all’overbooking nell’ambito della Ripartizione Europa, il capitolo relativo al cosiddetto emendamento Oberalp che prevede 20 milioni quale importo massimo a copertura delle spese e fino al 50% dei costi comprovati, la riduzione dei mezzi a sostegno dell’economia per quest’anno, perché il relativo fondo partirà l’anno prossimo, la copertura dei costi Facility management per 70 milioni in due anni, l’accangonamengo in un fondo di mezzi non specificatamente assegnati per assegnali l’anno prossimo in investimenti. L’ass. L’ass. Daniel Alfreider ha fatto riferimento a vari storni per la rimessa degli autobus a Merano, ai fondi per lo sviluppo del sistema di ticketing su 600 autobus più ulteriori 300, che comportano costi aggiuntivi, a investimenti nell’ambito dell'intermodalità con migliorie nelle stazioni, ai fondi per la rimessa della società inhouse Sasa a Bolzano, al primo investimento per una società per lavori al passo Stelvio in collaborazione con la Lombardia, alla sostituzione di binari del trenino del Renon. Paul Köllensperger (Team K) ha chiesto ulteriori informazioni su storni relativi alle caserme; Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha chiesto informazioni sul costo delle apparecchiature di ticketing, pari a 4 milioni, ovvero 10.000 € ad apparecchio; Bernhard Zimmerhofer sulla quota delle spese sullo Stelvio che spetta alla Provincia di Bolzano. L’ass. Daniel Alfreider ha fatto riferimento alle spese di adeguamento del contratto e ai costi aggiuntivi del sistema ticketing, il presidente Arno Kompatscher ha chiarito che il trasferimento della Caserma Huber potráà avvenire nel 2029, che la Provincia è disposta a cedere l’intero areale al Comune di Bolzano, se prevede un progetto a fini abitativi: la progettazione può partire già ora, in modo che nel 2029 si possa cominciare a costruire. L’articolo emendato è stato approvato con 19 sì e 14 astensioni.
L’articolo 2 bis, Modifica della legge provinciale 22 dicembre 2025, n. 17, “Legge di stabilità provinciale per l’anno 2026”, riguarda i fondi per la contrattazione collettiva. Anche questo è stato approvato con emendamento sostitutivo del presidente Kompatscher relativo ai fondi per la finanza locale, che ha ricevuto 31 sì e 3 astensioni. L’articolo ha ricevuto 30 sì e 4 astensioni.
Approvato con emendamento sostitutivo anche l’articolo 3 relativo agli allegati (19 sì, 15 astensioni).
Approvati senza discussione né emendamenti gli articoli 4, Modifica della legge provinciale 22 giugno 2026, n. 5, “Ordinamento della polizia locale”, e 5, Modifica della legge provinciale 16 luglio 2008, n. 5, “Obiettivi formativi generali ed ordinamento della scuola dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola di musica”.
L’articolo 6 contiene una Modifica della legge provinciale 12 dicembre 1996, n. 24, “Consiglio scolastico
provinciale e disposizioni in materia di assunzione del personale insegnante” e interviene sulla rappresentanza di alunni con disabilità. L’ass. Philipp Achammer ha presentato un emendamento per definire la designazione del rappresentante da parte dell’amministrazione scolastica, ripristinando la versione originaria dell’articolo, in modo da evitare l'impugnazione statale. È previsto il coinvolgimento dell’organizzazione maggiormente rappresentativa: l’amministrazione non inventerà nulla. Alex Ploner (Team K) ha fatto riferimento al rischio di impugnazioni e chiesto di garantire in futuro una maggiore autonomia scolastica. Ha chiesto inoltre dettagli sulla definizione di invalidità, facendo riferimento anche all’invalidità civile, che viene certificata da una commissione. I rappresentanti di genitori e alunni hanno il compito di osservare e controllare, quindi che la nomina avvenga da parte dell’amministrazione scolastica è contraddittorio: dovrebbe essere l'organizzazione rappresentativa a nominare, e l’amministrazione scolastica dovrebbe limitarsi a controllare. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha ammesso i rilievi di Achammer sull’invalidità civile, ma condiviso l’idea della nomina da parte dell'organizzazione più rappresentativa fatta da Ploner, e chiesto di lasciare la versione uscita in commissione. Achammer ha ribadito che si tratta di evitare l’impugnazione, e che la disciplina nel dettaglio sarà fatta con regolamento d’attuazione. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha ribadito i rilievi di incostituzionalità da parte del Governo, che è venuto incontro alla Provincia chiedendo una correzione,anche per evitare lavoro aggiuntivo per la Corte costituzionali. Nella legge ci sono altri articoli che ampliano l’autonomia scolastica e che non sono stati toccati. L’articolo 6 è stato approvato con 23 sì e 11 astensioni.
L’articolo 7 interviene sul Riordino dei servizi sociali in Provincia di Bolzano . Su richiesta di Maria Elisabet Rieder, l’ass. Rosmarie Pamer ha spiegato che si tratta di avere maggiore flessibilità per investimenti in ambito sociale, prevedendo anche la possibilità di immobili acquisiti con leasing e contributi maggiori in casi particolari. Si prevede anche la possibilità di fare investimenti in tempo breve, in caso di flussi migratori più grandi. L’articolo è stato approvato con 24 sì e 10 astensioni.
L’articolo 8 interviene sulla legge provinciale 18 luglio 2023, n. 14, “Legge provinciale sui beni culturali. Franz Locher (SVP) ne ha chiesto con Josef Noggler lo stralcio, criticando la semplificazione della procedura e sottolineando le difficoltà di chi si trova una proprietà messa sotto tutela. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha ritenuto importante mettere sotto tutela edifici che fanno parte del patrimonio culturale locale; è bene che la valutazione spetti a un organo super partes. Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha evidenziato l'importanza della tutela dei beni culturali, ma ha condiviso la posizione di Locher: questa non deve essere percepita dai proprietari come una punizione: la mano pubblica deve finanziare una ristrutturazione che è più costosa. In questi edifici è anche piú difficile vivere, per via per esempio di scale. Locher ha fatto presente un caso specifico, ma ha infine ritirato l’emendamento auspicando che vengano messi a disposizione i mezzi necessari. Hannes Rabensteiner (Süd-Tiroler Freiheit) ha sottolineato l’importanza della tutela dei beni culturali, che appartengono alla cultura e al paesaggio antropizzato: questo dovrebbe meritare un finanziamento, perché per i proprietari si tratta di spese aggiuntive; ne è testimone diretto in quanto artigiano. Ha invitato a non essere troppo rigidi, perché ai proprietari a volte vengono imposte decisioni dall’alto. Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha segnalato che solo il 2% del patrimonio edilizio in provincia è sotto tutela, e invitato a non esagerare la questione. Il regolamento che si vuole introdurre era già presente fino al 2005, quando il Sovrintendente decideva in merito, e ci sono 30 giorni di tempo per il ricorso alla Giunta. Ha quindi invitato a far lavorare gli uffici competenti. L’ass. Philipp Achammer ha chiarito che la decisione di messa sotto tutela non è una decisione politica, quindi è un’anomalia la situazione di oggi, in cui decide la Giunta. L’85% di messe sotto tutela sono consensuali, e in gran parte su richiesta dei proprietari. Il contributo ammissibile, inoltre, è stato aumentato, e in alcune situazioni può arrivare fino all’80%. Ci sono standard internazionali sulla tutela dei beni, non si tratta di decisioni estemporanee, e gli architetti sono stati sensibilizzati. In quanto alla procedura, la messa sotto tutela provvisoria è fatta dalla Sovrintendente, ed entro 30 giorni è possibile il ricorso alla Giunta, che entro 60 giorni può decidere sull’eventuale sospensione. Ma non si tratta di una decisione politica. Locher ha ritirato l’emendamento, e l’articolo è stato approvato con 24 sì e 10 astensioni.
L’articolo 8 bis interviene sulla l.p. 4/2020, “Misure per il contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2 nella fase di ripresa delle attività” e autorizza la Giunta provinciale a comporre le liti in corso al momento dell’entrata in vigore della disposizione con i fornitori di dispositivi di protezione individuale contro il contagio; prevede a questo scopo 20 milioni. Thomas Widmann (Für Südtirol mit Widmann) ha presentato un emendamento affinché, oltre che la Giunta, anche gli enti strumentali della Provincia possano comporre le liti. Franz Ploner (Team K) si è chiesto se effettivamente si tratta di più fornitori, come si dice nell’articolo, e ha chiesto quanti dispositivi contro il contagio sono arrivati in Alto Adige e quanti sono già stati pagati, rilevando che il secondo rifornimento non sarebbe stato pagato. Ha chiesto inoltre dove si trovano questi dispositivi, se sono ancora sotto sequestro e di che dispositivi si tratta esattamente, se sono quelli rimasti in Austria, a quanto ammontano gli interessi di mora, se vanno pagate o meno le spese di spedizione. Prima di pensare a una compensazione bisogna dare a cittadini e cittadine dei dati chiari; cosa si intende poi per enti ausiliari: l’Azienda sanitaria? Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha detto che si comprende come la situazione di questa azienda sia problematica da anni. Tuttavia, l'azienda avrebbe conferito un incarico e ricevuto una fornitura difettosa; sarebbe compito dell'azienda rivalersi sul fornitore. Ha aggiunto che il Consiglio provinciale non era stato coinvolto, quindi è problematico che ora preveda questo regolamento speciale, e che sia il contribuente a pagare. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha fatto riferimento alla commissione d'inchiesta nella quale il signor Oberrauch aveva riferito. La vicenda con Oberalp non è andata bene, molti hanno espresso solidarietà a Oberrauch; ora è giunto il momento di assumersi le proprie responsabilità. Si tratta di una cifra enorme che deve passare per il Consiglio provinciale; si mantiene la parola data, assumendosene il rischio. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha chiarito che all’epoca in Consiglio non era stato deliberato l’ordine di Oberrauch, ma era stato creato il presupposto affinché l’Azienda necessaria potesse acquistare; il consenso c’era perché era stato ritenuto necessario. Ha ricordato una conferenza delle Regioni in cui Veneto e Lombardia si erano lamentate di non poter acquistare direttamente, e che molti si erano dati da fare per trovare qualcuno che potesse dare una mano. Quest’imprenditore aveva detto di avere contatti idonei in Cina. Non si tratta qui di anticipare la decisione di un tribunale. Se il materiale fosse stato adatto non ci si troverebbe in questa situazione, e non c’è qualcuno che volontariamente voleva arrecare un danno; Oberrauch aveva anticipato 9 milioni per la prima fornitura e ne aveva ricevuti 7, 20 per la seconda senza ricevere ancora nulla, e non era stato fornitore ma mediatore. Bisogna creare una base giuridica, ma il danno va documentato; in ogni caso non si sarà più del 50% dei costi documentati. Tante persone hanno detto che è necessario trovare una soluzione, e questa sarebbe la base per una trattativa, cercando la migliore soluzione possibile a una situazione che si era arenata. Messo in votazione, l'emendamento di Widmann è stato approvato con 23 sì e 10 astensioni; anche l’articolo è stato approvato con 23 sì e 10 astensioni.
Approvati senza emendamenti né discussioni gli articoli 8 ter, Modifica della legge provinciale 9 ottobre 2020, n. 11, “Disciplina degli organismi di garanzia insediati presso il Consiglio provinciale”, 8 quater, Modifica della legge provinciale 18 maggio 2026, n. 3, “Disciplina della Garante civica/ del Garante civico”, 8 quinquies, Modifica della legge provinciale 21 ottobre 1996, n. 21,“Ordinamento forestale”, 8 sexies, Modifica della legge provinciale 30 settembre 2005, n. 7, “Norme in materia di utilizzazione di acque pubbliche”, e 8 septies, Modifica della legge provinciale 17 ottobre 2019, n. 10, “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea (Legge europea provinciale 2019)”
L’articolo 8 octies interviene sulla Disciplina dell’assegnazione di concessioni per grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico. L’ass. Peter Brunner ha presentato un emendamento al fine di adeguare le disposizioni al nuovo comma 1 dell’art. 44 bis, che prevede ora che la Provincia provveda all’approvazione tecnica di progetti di opere di derivazione ed eserciti la vigilanza; con la modifica già approvata in commissione legislativa sono escluse le opere connesse a grandi dighe, di competenza del Ministero delle Infrastrutture; si adeguano poi i commi successivi che disciplinano gli strumenti amministrativi per l’esercizio delle competenze sulle opere di adduzione connesse a grandi dighe. Su richiesta di Josef Noggler (SVP) relativa allo stralcio del comma 4 relativo al canone annuale, dai cui tra trarrebbero profitto Alperia, Frasnelli e altri: l’ass. Brunner ha chiarito che la competenza è statale. Approvato l’emendamento di Brunner (19 sì, 13 astensioni), l’articolo è stato approvato con 19 sì e 14 astensioni.
Approvati quindi senza discussione né emendamenti gli articoli 8 novies, Modifica della legge provinciale 15 aprile 2025, n. 4, “Procedure generali per la prevenzione degli incendi”, 9, Autorizzazione, e 10, entrata in vigore.
In assenza di dichiarazioni di voto, il presidente della Provincia Kompatscher ha ringraziato tutti per la discussione oggettiva, riconoscendo che si fosse proceduto nel segno della collaborazione, e i collaboratori. Infine, il dlp è stato approvato con 19 sì e 15 astensioni.
Con la votazione su questo disegno di legge il presidente Gennaccaro ha dichiarato conclusa la seduta, e con essa la sessione di ottobre dei lavori del Consiglio provinciale di Bolzano. Il plenum torna a riunirsi dal 10 al 13 novembre.
MC

