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IV commissione: Sì all’interpretazione autentica sull’assistenza di prossimità
La commissione guidata da Deeg ha esaminato due richieste di audizione - sulla situazione della sanità e sul suicidio medicalmente assistito - e dato parere favorevole al disegno di legge del Consiglio dei Comuni 80/26, Modifica della legge provinciale 5 marzo 2001, n. 7, ‘Riordinamento del servizio sanitario provinciale’.
Riunita questa mattina sotto la presidenza di Waltraud Deeg, la IV commissione legislativa del Consiglio provinciale di Bolzano ha innanzitutto ripreso la trattazione della richiesta di audizione dei e delle dirigenti dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige con la partecipazione di esperti/esperte e stakeholder in merito alla situazione della sanità, proposta dai conss. Franz Ploner, Maria Elisabeth Rieder, Paul Köllensperger e Alex Ploner (Team K), già approvata nel corso dell’ultima seduta. “Oggi abbiamo deciso di strutturarla in 4 fasi: il primo passo sarà l’audizione a gennaio dei vertici dell’Azienda sanitaria, vale a dire l’ass. Hubert Messner, il direttore generale Christian Kofler, il direttore sanitario Josef Widmann e la direttrice tecnico-assistenziale Marianne Siller”, riferisce la pres. Waltraud Deeg.
È stata quindi esaminata la richiesta di audizione sul tema del “suicidio medicalmente assistito”, proposta dal cons. Franz Ploner (Team K): “D’intesa con l’ass. Messner, l’audizione sarà effettuata non appena sarà pronto il suo disegno di legge sul tema”, riferisce Deeg. Il proponente Ploner aggiunge che “un tema così importante richiede un grande consenso tra la popolazione e in commissione legislativa, nonché in Consiglio provinciale: per questo, l’audizione di esperti ed esperte di diverse discipline - dall’etica alle cure palliative fino alle questioni giuridiche, risulta indispensabile”.
All’ordine del giorno c’era poi il disegno di legge provinciale n. 80/26: “Modifica della legge provinciale 5 marzo 2001, n. 7, ‘Riordinamento del servizio sanitario provinciale’” (presentato dal Consiglio dei Comuni), che ha ricevuto parere favorevole all’unanimità (6 sì della pres. Deeg und dei/lle conns. Brigitte Foppa, Franz Ploner, Franz Locher, Hannes Rabensteiner e Anna Scarafoni). Secondo la relazione accompagnatoria, nella l.p. 7/2001, “Riordinamento del servizio sanitario provinciale”, viene aggiunto un nuovo articolo 4-octies quale interpretazione autentica del 4-septies concernente la promozione dell’assistenza di prossimità da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta: “L’interpretazione autentica proposta riguarda in particolare la nozione di “messa a disposizione a titolo gratuito di locali” a favore dei medici da parte dei Comuni”, si legge nella relazione: l’articolo 4-septies prevede infatti, al fine di promuovere l’assistenza di prossimità, che i Comuni o altri enti pubblici possano mettere a disposizione dei medici di medicina generale convenzionati e dei pediatri di libera scelta locali da utilizzare quale ambulatorio principale, ovvero locali nei quali questi possano offrire alla popolazione il servizio di prossimità nelle località periferiche: “Secondo l’interpretazione autentica proposta con il disegno di legge provinciale (...) la messa a disposizione a titolo gratuito dei locali da parte del Comune o di un altro ente pubblico può comprendere anche le spese accessorie connesse all’utilizzo dei locali”. Così commenta Deeg: “Chi sottoscrive un documento e se ne assume la responsabilità, ha bisogno di certezza del diritto: è proprio ciò che ottengono ora i Comuni con l’interpretazione autentica del comma della legge”.
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